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Liles/Maniac – Darkening Ligne Claire (Archaeological Records, 2019) di Alessandro Magister

Leggendo il nome dell'ex cantante dei Mayhem e vedendo il font sulla copertina mi attendevo qualcosa di diametralmente opposto a ciò che poi ho effettivamente avuto modi di ascoltare. Quello che abbiamo qui è un lavoro a 4 mani, opera del già citato Maniac e dell'artista e polistrumentista britannico Andrew Liles i quali si sono resi protagonisti di svariate collaborazioni negli ultimi anni. È bene chiarire subito l'aspetto fondamentale: non si tratta di un disco di metal estremo o di altro genere. Il font della scritta, il nome, i titoli dei brani e la voce di Maniac che fa…

Score

Artwork
Potenzialità
Concept

Voto Utenti : 4.75 ( 2 voti)
Leggendo il nome dell’ex cantante dei Mayhem e vedendo il font sulla copertina mi attendevo qualcosa di diametralmente opposto a ciò che poi ho effettivamente avuto modi di ascoltare. Quello che abbiamo qui è un lavoro a 4 mani, opera del già citato Maniac e dell’artista e polistrumentista britannico Andrew Liles i quali si sono resi protagonisti di svariate collaborazioni negli ultimi anni.

È bene chiarire subito l’aspetto fondamentale: non si tratta di un disco di metal estremo o di altro genere. Il font della scritta, il nome, i titoli dei brani e la voce di Maniac che fa la sua comparsa tendono a fuorviare in quanto si tratta di una colonna sonora destinata ad un evento specifico, ossia una mostra espositiva intitolata proprio Darkening Ligne Claire e dedicata a Christophe Szpajdel, più conosciuto come Lord of The Logos per la sua attività come autore di grafiche di band metal. Tra l’altro tale mostra ha avuto luogo proprio in Italia, più precisamente a Firenze.

La natura particolare dell’opera si rivela anche nella distribuzione assolutamente gratuita dei 7 brani in forma digitale mentre esiste una edizione da collezionisti composta da una scatola di legno contenente 7 dischi e 14 litografie. Chi scrive fatica ad immaginare chi possa essere interessato a partecipare a d aste per un prodotto simile ma le vie dell collezionismo sono infinite e oscure. Dal punto di vista strettamente musicale, le 7 tracce hanno tutte la stessa durata di 7 minuti e non sono altro che lunghi accompagnamenti elettronici con sporadiche incursioni gutturali di Maniac e che, purtroppo, perdono la propria identità una volta separate dall’evento visivo per il quale sono state ideate e realizzate.

Trattasi, dunque, di un’opera senza particolari velleità musicali in senso stretto e che può rappresentare motivo di interesse per i collezionisti d’arte più appassionati. Tutti gli altri possono passare oltre.

Tracklist:

  1. Emperor
  2. Enthroned
  3. Flagellum Dei
  4. Noctuary
  5. Slaughter Messiah
  6. Soulburn
  7. Wolves In The Throne Room


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