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Steve Hackett @EuropAuditorium, Bologna (foto e report di Giovanni Cionci)

Lo scorso 30 Aprile, presso il teatro EuropAuditorium  di Bologna, è andato in scena un vero gigante della storia del rock: Steve Hackett. Il leggendario chitarrista britannico non ha certo bisogno di presentazioni: noto sia per la sua lunga militanza nei Genesis (dal 1970 al 1977, anni in cui fornì un contributo compositivo fondamentale nell’incisione di capolavori del calibro di Nursery CrimeFoxtrot, Selling England By the Pound, The Lamb Lies Down on Broadway, solo per citarne alcuni) che per la sua straordinaria produzione solista, nel corso della sua carriera ha saputo unire il suo sempre vivo spirito progressive rock, con commistioni di world music e musica classica.  Il virtuoso della sei corde è attualmente impegnato in un tour celebrativo incentrato su due album fondamentali: Selling England By The Pound, capolavoro dei Genesis (1973), e Spectral Mornings, suo capolavoro solista datato 1979, di cui ricorre il 40esimo anniversario, oltre che sul suo ultimo albumAt The Edge of Light, uscito quest’anno.

Il concerto di Bologna, una delle date italiane previste, è occasione pertanto ghiottissima per tutti i fan dei Genesis, per gli appassionati di progressive rock e per gli amanti della musica in generale. Non a caso, al nostro arrivo il teatro è già gremito di pubblico entusiasta. Non è previsto un opening act: si parte direttamente con il piatto forte della serata. Steve Hackett sale sul palco in compagnia degli stessi musicisti che abbiamo già avuto modo di apprezzare la scorsa estate, in occasione della sua tappa toscana al Pistoia Blues Festival: Craig Blundell (batteria), Roger King  (tastiere), Jonas Reingold (basso/chitarra), Rob Townsend (fiati e percussioni) e l’immancabile Nad Sylvan alla voce. Il compito di aprire le danze è affidato alla bellissima Every Day, primo brano di Spectral Mornings. E il pubblico, ovviamente, è già in delirio. Dopo una doppietta di brani tratti dall’ultimo album, si prosegue con altri brani di Spectral Mornings, che viene eseguito quasi interamente.. e, neanche a dirlo, in maniera pressoché perfetta, impeccabile. Tutti i presenti fanno sentire il proprio calore tra un pezzo e l’altro, restando in religioso silenzio e contemplazione durante l’esecuzione. Con Clocks – The Angel of Mons termina la prima parte dello show.

Circa 15 minuti di pausa, ed ecco il momento più atteso: Nad Sylvan torna sul palco con veste regale, ed alla sua splendida voce è affidato il compito di aprire la seconda parte, che prevede l’esecuzione integrale di Selling England by The Pound, a partire da Dancing With The Moonlit Knight. Steve Hackett  e sodali, mostrando doti davvero eccellenti, fanno rivivere magicamente un album che ormai ha quasi 50 primavere, ma che risulta sempre attuale e sorprendente come se fosse stato appena pubblicato. Ovviamente, dopo Firth of Fifth la standing ovation è doverosa..e  dopo The Cinema Show Aisle of Plenty, alla standing ovation si aggiungono interminabili minuti di applausi scroscianti, che non accennano a placarsi, tanto che è lo stesso Steve Hackett a dover prendere la parola..perchè non è ancora finita. L’artista ha infatti in serbo una bella sorpresa per il pubblico: l’esecuzione di Deja Vu, brano che Peter Gabriel aveva iniziato a scrivere durante le sessioni di registrazione di Selling England By the Pound, ma poi rimasto incompiuto e non incluso nell’album..dopo molti anni il brano è stato riscoperto da Hackett che ha avuto il placet di Gabriel per terminarlo..ed eccolo quindi risuonare nella sala bolognese! Una vera chicca per tutti i fan presenti! La seconda parte si conclude con Dance on a Volcano..e al ritorno sul palco, c’è ancora spazio per la combo Myopia/ Los Endos. Lo show infine, termina..ma non termina invece la grande emozione e gioia che il piccolo ma gigantesco chitarrista britannico è stato in grado di regalare a tutti i fan presenti. Una serata davvero indimenticabile, in cui ciascuno è stato trasportato indietro nel tempo, in un’epoca in cui la musica era ancora immensa ed immortale..e che in virtù di tale immortalità, continuerà a splendere per sempre.

Questa la setlist dello show:

SET 1:

  • Every Day
  • Under the Eye of the Sun
  • Fallen Walls and Pedestals
  • The Virgin and the Gypsy
  • Tigermoth
  • Spectral Mornings
  • The Red Flower of Tachai Blooms Everywhere
  • Clocks – The Angel of Mons

SET 2

  • Dancing With the Moonlit Knight
  • I Know What I like (In Your Wardrobe)
  • Firth of Fofth
  • More Fool Me
  • The Battle of Epping Forest
  • After the Ordeal
  • The Cinema Show
  • Aisle of Plenty
  • Deja Vu
  • Dance on a Volcano

ENCORE

  • Myopia / Los Endos

Vi lasciamo alla gallery fotografica del nostro Giovanni Cionci.


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