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William Basinski – On Time Out Of Time (Temporary Residence, 2019) di Giuseppe Grieco

È il 3 ottobre 2018 quando riesco a vedere William Basinski dal vivo. Erano un paio di anni che cercavo di andare ad una sua performance live senza riuscirci, stavolta però sono tra i fortunati che possono vederlo gratuitamente alle Terme di Diocleziano (Roma), grazie all’evento culturale Ō / Musica, Danza, Arte. Speravo di assistere a una rappresentazione tratta da qualche frammento della tetralogia dei Disintegration Loops, ma il glitterato americano ha altri progetti. Stavolta il perno dell’esibizione, spiega, è l’incontro tra due buchi neri, evento antichissimo e da lui catturato attraverso un sofisticato apparecchio chiamato LIGO (Laser Interferometer…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

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È il 3 ottobre 2018 quando riesco a vedere William Basinski dal vivo. Erano un paio di anni che cercavo di andare ad una sua performance live senza riuscirci, stavolta però sono tra i fortunati che possono vederlo gratuitamente alle Terme di Diocleziano (Roma), grazie all’evento culturale Ō / Musica, Danza, Arte.

Speravo di assistere a una rappresentazione tratta da qualche frammento della tetralogia dei Disintegration Loops, ma il glitterato americano ha altri progetti. Stavolta il perno dell’esibizione, spiega, è l’incontro tra due buchi neri, evento antichissimo e da lui catturato attraverso un sofisticato apparecchio chiamato LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory). L’evento scorre piacevolmente, facendomi avere inaspettatamente la mia prima esperienza di On Time Out Of Time.

Il disco, infatti, trascrive su dati fisici questo affascinante progetto, commissionato nel 2017 per sonorizzare un’istallazione di Evelina Domnitch e Dmitry Chomaz. Due sono le tracce dell’album, ma la seconda, chiamata 4(E+D)4(ER=EPR), sembra più un corollario della prima, una sua piccola costola. Non vi è dubbio che il fulcro sia On Time Out of Time, mastodontica nei suoi quasi 40 minuti di durata.

Bisogna a questo punto decidere con quale spirito approcciarsi all’ascolto: da puro ascoltatore ignaro dell’idea di fondo, il disco non colpisce, in quanto non si distacca dalla tradizione space ambient classica, coi suoi droni ampi e dilatatissimi. Se invece teniamo conto dell’origine del suono che si sta ascoltando, le cose cambiano e l’opera acquisisce consistenza. On Time Out Of Time è un lavoro quasi del tutto concettuale, e l’ascolto può essere valorizzato da questo fattore, così come esserne drasticamente minato.

Scegliete il vostro approccio e vivete questo disco di conseguenza.

Tracklist:

1. On Time Out of Time
2. 4(E+D)4(ER=EPR


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