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MolaMola – OceanHope (Autoproduzione, 2019) di Giuseppe Grieco

I MolaMola sono un duo romano composto da Guido Penta e Simone Balestro. La loro formula unisce atmosfere downtempo, elementi dance, rarefazioni tipiche del post-rock, ondate synthwave. OceanHope è il disco di debutto dei due capitolini, e funge da manifesto della gentle music, la musica che i due compongono e che così amano definirla. Il disco è prettamente strumentale, e riesce a legare le spazialità cosmiche con una dimensione intimista, quasi casalinga, dal risultato interessante. Come dicono gli stessi MolaMola: “La nostra volontà è quella di creare musica positiva, ballabile, introspettiva ma allo stesso tempo leggera. OceanHope è un…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

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I MolaMola sono un duo romano composto da Guido Penta e Simone Balestro. La loro formula unisce atmosfere downtempo, elementi dance, rarefazioni tipiche del post-rock, ondate synthwave.

OceanHope è il disco di debutto dei due capitolini, e funge da manifesto della gentle music, la musica che i due compongono e che così amano definirla.

Il disco è prettamente strumentale, e riesce a legare le spazialità cosmiche con una dimensione intimista, quasi casalinga, dal risultato interessante. Come dicono gli stessi MolaMola: “La nostra volontà è quella di creare musica positiva, ballabile, introspettiva ma allo stesso tempo leggera. OceanHope è un concept che parla del tenere vicino le cose e le persone che amiamo, nonostante tutto quello che la vita ci fa affrontare. È un messaggio di speranza, positività e, come si dice a Roma, presabbene“.

Nei suoi 54 minuti l’album ci fa viaggiare lontani, sparandoci dolcemente nelle infinite lande cosmiche (Limitless Galaxies), un viaggio ricco di elementi mistici e panteistici (We Are Single Parts of Many, We Have Other Hundreds Lives to Live), con ricadute fortemente personali (Together) e messaggi che venerano l’essere speciale di ognuno di noi (Be the Supernova In the Darkness of the Cosmos).

Sono chiare le influenze che hanno portato alla nascita del disco, si sentono Kiasmos, Tycho, ma in particolar modo i Moderat e Jon Hopkins.

Un bell’esordio questo, leggero ma non troppo, chi volesse può trarne degli spunti di riflessione interessanti. Attendiamo nuovi sviluppi dal duo.

Tracklist:

1. Just Through
2. Limitless Galaxies
3. We Are Single Parts of Many
4. Here, to Embrace the Meteor
5. Graceful Failure
6. Are You Still There (Plausible Hypothesis)
7. Save the Waxflower
8. We Have Other Hundreds Lives to Live
9. Together
10. Be the Supernova In the Darkness of the Cosmos


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