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NERATERRÆ – The Substance of Perception (Cyclic Law, 2019) di Giuseppe Grieco

Quando parliamo di NERATERRÆ ci riferiamo ad un progetto musicale nato dalla mente di Alessio Antoni, che debuttante questo anno già viene inserito nella schiera della Cyclic Law, una delle etichette più importanti per quanto riguarda il movimento dark ambient. E proprio di dark ambient si tratta in questo caso, e di quella fatta bene. The Substance of Perception, questo il nome dell’opera prima dell’artista italiano, vede la presenza del musicista in tutta la fase di produzione, compresi scrittura, editing, mixing e mastering. L’elemento molto interessante è la partecipazione alle sette tracce presenti di artisti di spicco del settore, precisamente…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : 4.9 ( 3 voti)
Quando parliamo di NERATERRÆ ci riferiamo ad un progetto musicale nato dalla mente di Alessio Antoni, che debuttante questo anno già viene inserito nella schiera della Cyclic Law, una delle etichette più importanti per quanto riguarda il movimento dark ambient.

E proprio di dark ambient si tratta in questo caso, e di quella fatta bene. The Substance of Perception, questo il nome dell’opera prima dell’artista italiano, vede la presenza del musicista in tutta la fase di produzione, compresi scrittura, editing, mixing e mastering. L’elemento molto interessante è la partecipazione alle sette tracce presenti di artisti di spicco del settore, precisamente troviamo Northaunt [Norvegia], Alexey Tegin (fondatore dei Phurpa) [Russia], Treha Sektori [Francia], New Risen Throne [Italia], Flowers For Bodysnatchers [Australia], Xerxes The Dark [Iran], Taphephobia [Norvegia], Ugasanie [Bielorussia], Infinexhuma [U.S.A.].

Della durata complessiva di 52:39, il disco si fonda saldamente sugli stilemi del genere, riuscendo però a dimostrare carattere e una qual certa eleganza. Alle classiche incursioni pregne di drammaticità e mistero, si accompagnano momenti in un certo qual modo melodici, dagli angoli smussati, che rendono il mondo dipinto da Antoni sì oscuro e tetro, ma non marcio e ormai perduto come quello di Raison d’être o Atrium Carceri. Non mancano poi elementi ritualistico-esoterici, come si può evincere già a primo impatto dalla sinistra ed enigmatica figura che si scorge in copertina.

Ombre soffuse cominciano a serpeggiare con l’iniziale Shadows of Regret, dove una fredda voce segna a tratti l’ascolto. To Reveal the Unseen apre la nostra percezione al lato esoterico del progetto, Becoming the Nightmare ne mostra le sottili influenze industrial, presenti ma mai preponderanti. The Wicked Pulse of Conscience ci spinge prepotentemente in un abisso fatto da droni frastagliati, seguito a ruota da That Which Shall Not Be Witnessed. Beyond e Echoing Scars sono i momenti più placidi del disco, in particolar modo l’ultimo pezzo, che con il suo piano luminoso irradia la fine di questo affascinante viaggio.

L’artwork del disco è stato curato da due maestri della fotografia e fotomanipolazione: Jean-Baptiste “Nihil” Mouton [Francia] e Daria Endresen [Norvegia], per chi volesse acquistare la copia fisica informiamo che essa è presente in versione CD in formato digipack a sei pannelli in edizione limitata.

Tracklist:

  1. Shadows of Regret
  2. To Reveal the Unseen
  3. Becoming the Nightmare
  4. The Wicked Pulse of Conscience
  5. That Which Shall Not Be Witnessed
  6. Beyond
  7. Echoing Scars


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