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Dino D’Santiago al @SuperBock SuperRock di Lisbona (foto di Stefani Costa, testo di Paola Amore)

A volte per trovare l’ispirazione per la propria musica non serve andare lontano, a volte l’ispirazione è proprio qui accanto a noi, è la nostra famiglia, le nostre radici, il nostro quotidiano.

La storia e le radici di Dino D’Santiago, uno degli astri della musica rap portoghese, sono state fino ad ora le fonti più prolifiche della sua musica, che spazia dal Rap all’Hip-Hop, e che accoglie anche le sonorità della sua terra di origine, Cabo Verde.

Il musicista cresciuto in Algarve, precisamente a Quarteira, negli ultimi anni ha raccolto consensi da ogni lato, e il suo terzo album, “Mundu Nôbu” (2018), ha estasiato i fan di mezza Europa. Un disco più maturo e consapevole, ma sempre “autobiografico”, che raccoglie le culture e le sonorità in cui il rapper si è immerso nei suoi viaggi:  da Cabo Verde a Berlino, da Londra a New York, per passare nel Luanda.

Dino ha fatto un percorso musicale in crescendo, che comincia fin da bambino, in una famiglia molto cattolica e che l’ha visto con i suoi fratelli cantare nel coro gospel della chiesa.

La musica lo accompagna da sempre, ma è solo a partire dal 2002 che il rapper, quasi per scherzo, ha partecipato a un talent show televisivo (Operazione Trionfo), e ha capito davvero che fare musica, scrivere testi, era la sua vera vocazione e quello che voleva fare da grande. Perché Dino D’Santiago è sì musicista, ma è anche pittore e illustratore, ma visto l’enorme successo scaturito dal talent show, che l’ha visto fra i finalisti, e che gli ha dato il grande trampolino di lancio, non ha avuto dubbio sul cammino da intraprendere.

L’influenza del Hip-Hop arriva negli anni ’90, quando anche grazie a un progetto creato da un suo amico di scuola, “A casa da Poesia”, passa ore ore in uno studio a  scrivere canzoni e a esplorare tutte le possibilità del genere rap. Per lui quegli anni sono una palestra, la sua “scuola elementare”, il periodo in cui ha dato libero sfogo alla creatività e da li sono nate le canzoni che fanno parte del suoi disco d’esordio, “Eva” (2013), un mix di armonia, semplicità, amore, tutti valori in cui Dino.

Una grande svolta nella sua carriera è l’incontro con il duo hip-hop Expensive Soul , originari di Porto. E allora Dino si trasferisce nella capitale del nord del Portogallo, e vi rimarrà 11 anni, facendo di quella esperienza una scuola di vita e di musica. E il successo e i riconoscimento non tardano ad arrivare.

Durante la nostra chiacchierata con il rapper, in attesa di salire sul palco del SuperBock SuperRock 2019, Dino ci dice che quando ha bisogno di starsene per fatti suoi, quando è alla ricerca di ispirazione, torna nei luoghi che per lui sono casa, Quarteira e Porto, seppur da un po’ vive nella frenetica Lisbona, una “Nova Lisboa”, titolo di una delle canzoni del suo ultimo album, e che è un inno alla multiculturalità della capitale, una città in eterno cambiamento, ma che sembra rimanere sempre uguale.

Dino D’Santiago ci confida che quando scrive una canzone i suoi più severi opinionisti sono proprio i suoi familiari, ma è proprio dal nucleo intimo della sua vita, che nascono le canzoni più belle.

Prima di salutarlo, visto che avevamo solo 10 minuti con lui, gli chiediamo se avrebbe voglia di collaborare con rapper italiani, e lui ci risponde che ha molta curiosità nel capire come funziona la musica urbana nel Bel Paese, e chissà che in breve tempo non lo vedremo collaborare con i nostri cantanti i casa. Sul filo del rasoio (la sua manager ci fa segno che il tempo è scadutissimo!) riusciamo a chiedergli con quale artista internazionale vorrebbero duettare, ci risponde senza esitare D’Angelo, la cui musica lo ispira da metà della sua vita e che per lui sarebbe la realizzazione di un sogno! Per ora quello che fa sognare le platee portoghesi e non solo è Dino!


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