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Fast Animals and Slow Kids – Animali Notturni (Warner Music Italy, 2019) di Francesco Sermarini

Nell'ambito della cosiddetta scena “indie” italiana, i Fast Animals and Slow Kids sono riusciti nel corso degli anni a ritagliarsi per loro una sempre più grande fetta di appassionati. Questa sempre maggiore riconoscibilità è dovuta principalmente a due motivi: una discografia che si è mantenuta su dei buoni livelli fin dagli esordi e, soprattutto, una massiccia e costante presenza a qualsiasi festival presente a livello nazionale, permettendo ai Fask di farsi conoscere con il loro stile malinconico ed energico, facendo principalmente breccia nei cuori di liceali ed universitari. Dopo due anni dal precedente e ben accolto Forse non è…

Score

Concept
Artwork
Potenzialità

Conclusione : Estivo

Voto Utenti : 4.55 ( 1 voti)
Nell’ambito della cosiddetta scena “indie” italiana, i Fast Animals and Slow Kids sono riusciti nel corso degli anni a ritagliarsi per loro una sempre più grande fetta di appassionati.

Questa sempre maggiore riconoscibilità è dovuta principalmente a due motivi: una discografia che si è mantenuta su dei buoni livelli fin dagli esordi e, soprattutto, una massiccia e costante presenza a qualsiasi festival presente a livello nazionale, permettendo ai Fask di farsi conoscere con il loro stile malinconico ed energico, facendo principalmente breccia nei cuori di liceali ed universitari.

Dopo due anni dal precedente e ben accolto Forse non è la felicità, i nostri sono tornati con Animali Notturni, loro ormai quinto disco e distribuito da una grandissima major come Warner Music Italy. Il disco si apre con la title track e, fin da qui, si notano già dei cambiamenti. Infatti, senza abbandonare l’anima rock, vi è una continua voglia di approdare su lidi più pop, una ricerca più approfondita sulle melodie e sui ritornelli da cantare a squarciagola. Non che queste caratteristiche non fossero presenti nei dischi precedenti, ma qui sono nettamente più marcate. Esemplare da questo punto di vista Non potrei mai (primo singolo uscito per pubblicizzare Animali notturni). Nel brano in questione sentiamo una batteria più effettata, chitarre molto meno aggressive e la voce di Aimone Romizi che abbandona completamente il suo cantato sporco e graffiante per preferirne uno più limato.

Nonostante questa svolta più orecchiabile, le atmosfere rimangono comunque le stesse con cui i Fask ci hanno sempre abituati, anche se i testi risultano leggermente più adolescenziali rispetto al solito. Animali notturni rappresenta il biglietto d’ingresso per i Fask verso il grande pubblico, ma senza dimenticare coloro che li seguono fin dagli esordi o quasi. In conclusione è un disco leggero e dalle atmosfere estive, godibile nella sua durata senza essere particolarmente stucchevole.

Tracklist:

  1. Animali notturni
  2. Cinema
  3. L’urlo
  4. Non potrei mai
  5. Dritto al cuore
  6. Canzoni tristi
  7. Un’altra ancora
  8. Demoni
  9. Radio Radio
  10. Chiediti di te
  11. Novecento


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