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Rival Sons @Villa Ada, Roma (foto di Fabrizio Bisegna, testo di Giuseppe Grieco)

Che non si dica che il rock è morto, perché stasera ha ruggito proprio forte!

La bellissima location di Villa Ada ha ospitato, per la rassegna di Villa Ada Incontra Il Mondo, nientemeno che i Rival Sons, band della California esponente importante del ritorno dell’hard rock.

Ad aprire la serata abbiamo trovato i Life In The Woods. Freschissimi della pubblicazione del singolo Nothing Is, questi tre ragazzi italiani, poco più che ventenni, sono rispettivamente:  Logan Ross (chitarra e voce), Frank Lucchetti (basso) e Tomasch Lesny (batteria).

Vestiti di tutto punto, partono alla carica con l’intenzione di non fare prigionieri, e subito scaldano l’atmosfera. La voce di Ross ha un timbro particolare, magari ad alcuni ascoltatori serve qualche minuto per farci l’orecchio. Fatto sta che i tre eseguono i loro brani in maniera spedita e sicura, anche se nessuno dei tre si apre in maniera particolare al pubblico. Probabilmente sarà una sorta di timore tipico dei giovani artisti, tutto sommato molto più che comprensibile. L’importante è che si facciano valere, e in questo riescono bene, regalando un bello spettacolo. Attendiamo l’uscita del loro primo disco, prevista per settembre.

Alle 22:00 precise salgono sul palco i protagonisti della serata, tra gli applausi del pubblico impaziente. Ognuno di loro si approccia in maniera differente all’evento: il tastierista ha un look (e soprattutto un barbone) molto southern rock, il cantante Jay Buchanan incarna il tipo di rockstar figlia dei Led Zeppelin, il chitarrista Scott Holiday e il bassista David Beste hanno un aspetto più sobrio. Seppur più intraprendenti dei Life In The Woods, anche gli americani tendono a mantenere un po’ le distanze, fatta eccezione per il batterista Michael Miley: pervaso da una passione e da un’allegria quasi fanciullesca, si dimostra il membro più aperto allo scambio emotivo con gli ascoltatori, incitandoli e scherzandoci appena possibile. La figura migliore, a mio avviso.

Il 2019 è stato l’anno di Feral Roots, l’ultimo disco della band, ed è ovvio che la scaletta del concerto si concentri in particolar modo su questo. Per fortuna sono ripescati vari brani anche dagli altri album, per un risultato abbastanza equilibrato. Il calore del blues e la ruvidezza tipica dell’hard rock sono ottimamente trasmessi dal gruppo, e tutti i pezzi dimostrano la validità anche nell’esecuzione in sede live.

Un tuffo nel passato con uno sguardo al presente, possiamo riassumere così il concerto romano dei Rival Sons. Il rock vive, lunga vita al rock!

Setlist:

  1. Back in the Woods
  2. Sugar on the Bone
  3. Pressure and Time
  4. Electric Man
  5. Too Bad
  6. Jordan
  7. Face of Light
  8. Imperial Joy
  9. Feral Roots
  10. Torture
  11. Open My Eyes
  12. Look Away
  13. End of Forever
  14. Do Your Worst

Encore:

  1. Shooting Stars
  2. Keep On Swinging


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