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Turilli-Lione Rhapsody @Fuori Orario open air, Reggio Emilia (foto di Laura Cimino, testo di Luca Battaglia)

Evento imperdibile per ogni amante del power metal italiano, il Fuori Orario Open Air ha visto salire sul palco 3 delle più affermate realtà del genere, gli Ancient Bards, i Trick or Treat e l’ultima versione dei Lione/Turilli Rhapsody.

La location è suggestiva, l’evento si svolgeva in una vecchia stazione ferroviaria dismessa, la partecipazione del pubblico è stata numerosa, noi di Relics eravamo a Reggio Emilia per raccontarvi con foto e parole le nostre impressioni.

ANCIENT BARDS

Alla band romagnola è affidato il compito di scaldare i motori della serata, e tutto sommato il compito è riuscito a buoni tratti.

Reduci dall’uscita del loro nuovo full-lenght Origine – The black crystal sword saga pt. 2, Sara e compagni scaldano la platea con una scaletta ben affilata, composta da pezzi tratti dal nuovo disco e qualche salto nel passato.

La voce di Sara è in formissima, anche il comparto strumentale non è da meno, su tutti i virtuosismi al basso del buon Martino che fomentano la folla a più riprese.

L’esibizione è molto godibile, senza cali di tensione, il pubblico apprezza ogni sfumatura della performance, tanto da chiedere un bis, purtroppo non concesso per motivi di tempo.

Promossi a pieni voti.

Setlist:

Intro

Impious Dystopia

Fantasy’s wings

Across this life

Aureum Legacy

Light

The birth of evil

Home of the rejects

Through my veins

TRICK OR TREAT

La band modenese gioca in casa e il pubblico la accoglie con un boato.

Nati come cover band dei leggendari Helloween, oramai la band emiliana ha intrapreso una strada indipendente da Kiske e compagnia con discreto successo, e sul palco sfoggiano uno show pressochè perfetto.

Alessandro, vocalmente, non lascia una ottava per strada, potente, preciso, una vera delizia per le orecchie.

Il reparto degli strumenti lo asseconda senza imperfezione alcuna, l’affiatamento di ogni membro della band con gli altri è quasi tangibile.

La scaletta scorre via veloce pescando nel tempo da ogni fatica della band di Modena, anche se il picco della serata lo si raggiunge con la cover di Ken il gueriero, cantata a gran voce da tutta la platea unita.

Alessandro, intrattiene il pubblico con la simpatia che ha reso celebre la band, con l’aiuto dei suoi compagni di palco che per l’occasione scomodano anche il buon Gigi Dag.

Bello anche l’omaggio a Andrè Matos, recentamente scomparso, che in passato aveva anche collaborato con la band stessa.

La performance è riassumibile con il sorriso a fine show che si schiude su ogni volto del pubblico.

Setlist:

Athena-Aries

Cloudrider

Loser song

Ken il guerriero

Taurus

Great escape

Jem

United

 

LIONE/TURILLI RHAPSODY

Ci siamo, quasi in perfetto orario, arriva l’entrata in scena di una delle band leggedarie del metal italiano e del power metal italiano, i Rhapsody, che in questa ultima versione sono capitanati da Luca Turilli e Fabio Lione.

La scaletta a nostro giudizio lascia davvero poco spazio alle leggendarie track del passato, anche se è giustificabile nel voler presentare al meglio il nuovo disco Zero gravity.

Orfani di Alex Staropoli alle tastiere, i portatori dell’Emerald sword salgono sul palco con una energia rara, il pubblico è letteralmente in delirio.

Purtroppo lo show, dopo una fase iniziale ad un alto tasso di qualità e talento puro, viene funestato da un problema alle luci che lascia la band al buio.

Il merito della band è di intrattenere il pubblico in questa fase di difficoltà tecniche.

Fabio è un vero maestro in questo, facendo intonare alcuni versi della stupenda Lamento eroico, per poi lanciarsi in una sorta di giochino di intonazioni con la platea alla Freddie Mercury.

Risolti i problemi tecnici la band rimette giù la testa e torna ad alzare i bpm, con Lione che esplode acuti di rara potenza e bellezza artistica.

La classe trasuda da ogni nota, il pubblico spesso copre con i cori le note che provengono dal palco.

Che dire: Ben tornati Rhapsody.

Come unico appunto, a nostro parere, abbastanza discutibile la scelta di portare la cover di Andrea Bocelli, Con te Partirò.

Setlist:

Phoenix rising

Dawn of victory

Zero Gravity

Sea of hate

The wizard’s last rhymes

D.N.A

Reign of terror

Con te partirò

Land of Immortals

-Drum solo-

Knightrider of doom

Lamento eroico

On the way to Ainor

-Bass solo-

Riding the wings of eternity

Arcanum

Unholy warcry

Emerald sword


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