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Raconteurs – Help Us Stranger (Third Man, 2019) di Gianni Vittorio

Fresco di pubblicazione il terzo album del collettivo Raconteurs, dopo quasi 10 anni di gestazione e pause di riflessione. La produzione è opera della etichetta Third Man di proprietà dello stesso Jack White. Si inizia con Bored and dazed, riff e chitarroni, dai chiari rimandi zeppeliniani. Don't Brother me è il pezzo più irruento. Help me stranger è la traccia a cui il titolo prende ispirazione, seppur dentro un arrangiamento rock, è caratterizzata da uno stile molto pop, nata dalla mente di Brenson, braccio destro di Jack in questo terzo lavoro discografico.In Only child emerge il lato psych-pop della band, dato…

Score

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Potenzialità
Concept

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Fresco di pubblicazione il terzo album del collettivo Raconteurs, dopo quasi 10 anni di gestazione e pause di riflessione. La produzione è opera della etichetta Third Man di proprietà dello stesso Jack White.

Si inizia con Bored and dazed, riff e chitarroni, dai chiari rimandi zeppeliniani. Don’t Brother me è il pezzo più irruento. Help me stranger è la traccia a cui il titolo prende ispirazione, seppur dentro un arrangiamento rock, è caratterizzata da uno stile molto pop, nata dalla mente di Brenson, braccio destro di Jack in questo terzo lavoro discografico.In Only child emerge il lato psych-pop della band, dato dall’uso schizofrenico delle tastiere.

In Shine the light on me la melodia beatlesiana è evidente. Invece Now that you’re gone è un rock blues tipicamente anni ’70; in What’s yours is mine i demoni dei White Stripes ritornano, forse la parte più bella ed energica del disco. La conclusione è segnata da una ballata folk dall’atmosfera bucolica (Thoughts and prayers).

Davvero un lavoro strepitoso: undici inediti e una cover (il secondo singolo Hey Gyp Dig The Slowness), rifacimento di un pezzo di Donovan.

Tutto è costruito dentro un mondo rock molto vintage, ricco di riferimenti seventies, citazioni, che richiama il sound di Detroit, città natale di White. In definitiva un vero e proprio manuale di rock blues americano. Un ‘operazione controcorrente in un periodo in cui va di moda il mainstream.

Per nostalgici.

Tracklist:

  1. Bored and Razed
  2. Help Me Stranger
  3. Only Child
  4. Don’t Bother Me
  5. Shine the Light On Me
  6. Somedays (I Don’t Feel Like Trying)
  7. Hey Gyp (Dig the Slowness) (Donovan cover)
  8. Sunday Driver
  9. Now That You’re Gone
  10. Live a Lie
  11. What’s Yours Is Mine
  12. Thoughts and Prayers


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