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I Maiali – Cvlto (Overdub Recordings, 2019) di Giuseppe Grieco

"Maiale è spesso usato come offesa, ma poi tutti noi adoriamo e divoriamo le sue parti, questo siamo noi, un animale strano pronto a soddisfare i vostri avidi palati". Beh, che dire. Se c’è una band che parla chiaro senza girarci intorno, è proprio quella de I Maiali, quartetto romano nato nel 2016 e formato da Francesco Foschini (voce), Matteo Grigioni (basso), Daniele Ticconi (chitarra) e Angelo Del Rosso (batteria). Tutti e quattro sono belli incazzati e non esitano minimamente a dimostrarvelo. Come? Ma con il loro primo full-lenght, che ne è l’occasione perfetta. Preceduto da tre singoli tra…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : 1.8 ( 1 voti)
Maiale è spesso usato come offesa, ma poi tutti noi adoriamo e divoriamo le sue parti, questo siamo noi, un animale strano pronto a soddisfare i vostri avidi palati“.

Beh, che dire. Se c’è una band che parla chiaro senza girarci intorno, è proprio quella de I Maiali, quartetto romano nato nel 2016 e formato da Francesco Foschini (voce), Matteo Grigioni (basso), Daniele Ticconi (chitarra) e Angelo Del Rosso (batteria). Tutti e quattro sono belli incazzati e non esitano minimamente a dimostrarvelo. Come? Ma con il loro primo full-lenght, che ne è l’occasione perfetta.

Preceduto da tre singoli tra 2018 e 2019 e pubblicato dalla Overdub Recordings, l’album è prodotto da Phil Liar al Monolith Recording Studio e masterizzato al Mistery House Sound Studio (USA). L’idea da cui il disco nasce è un’analisi personale, l’elevazione del proprio io sull’altare rovente, affiancato da tutti i demoni che ci perseguitano costantemente.

Il mezzo espressivo usato dalla band è un post-hardcore tutto tricolore, in cui i testi sono rigorosamente urlati in italiano con un graffiante screamo, la sezione ritmica è poderosa e precisa, la chitarra graffiante e sferzante. Nonostante però la massiccia dose di noise da cui l’ascoltatore viene assalito nelle dieci tracce, non si perde mai una sorta di pulizia di fondo, che contribuisce alla distinzione chiara e definita di tutti gli strumenti utilizzati. Un plauso ulteriore va all’artwork di Coito Negato, che è riuscito a creare lo stile grafico assolutamente perfetto, sia per il disco che per il gruppo.

Se vi piace il post-hardcore e siete anche voi pieni di rancore col mondo, sarete più che felici di entrare a far parte del culto del gruppo, irosi trascinatori di folle e follie. Se li apprezzate vi consiglio anche di vederli dal vivo: casino e ira tre volte più intensi che nel disco, ve lo garantisco.

Tracklist:

1. Ave
2. Demone
3. Altari
4. Danza Come Manson
5. Cvlto
6. Carne
7. INRI
8. Heil
9. Abbandono
10. X


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