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Oiseaux-Tempête – From Somewhere Invisible (Sub Rosa, 2019) di Giuseppe Grieco

A un anno di distanza da طرب TARAB, ritornano prepotentemente gli Oiseaux-Tempête, che non accennano a interrompere lo strano cammino intrapreso. Il collettivo continua a lavorare febbrilmente, mutando pelle e contaminandosi sempre di più, in maniera sempre diversa e profonda. Gli innumerevoli viaggi in Grecia, Turchia, Sicilia e Libano, trasposti efficacemente negli scorsi album, non hanno dato a questi avventurosi musicisti la risposta definitiva che cercavano. Forse, questa risposta non c’è. Nel dubbio, i nostri continuano a cercare. Stavolta il punto di approdo è From Somewhere Invisible, in cui ancora più saldamente si vanno miscelando krautrock, elettronica sperimentale, rock…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : 3.55 ( 1 voti)
A un anno di distanza da طرب TARAB, ritornano prepotentemente gli Oiseaux-Tempête, che non accennano a interrompere lo strano cammino intrapreso.

Il collettivo continua a lavorare febbrilmente, mutando pelle e contaminandosi sempre di più, in maniera sempre diversa e profonda. Gli innumerevoli viaggi in Grecia, Turchia, Sicilia e Libano, trasposti efficacemente negli scorsi album, non hanno dato a questi avventurosi musicisti la risposta definitiva che cercavano. Forse, questa risposta non c’è. Nel dubbio, i nostri continuano a cercare.

Stavolta il punto di approdo è From Somewhere Invisible, in cui ancora più saldamente si vanno miscelando krautrock, elettronica sperimentale, rock d’avanguardia e tendenze fortemente post. I musicisti coinvolti sono innumerevoli, di conseguenza innumerevoli sono le idee che vi troviamo. Come tema centrale troviamo la critica all’uomo e alla sua società, frammentata e violenta, i cui l’Io è tenuto incatenato dietro ad una falsa facciata, mentre invece dovrebbe essere libero di esprimersi.

Non più viaggi, i nostri si sono (per il momento) fermati in Canada, passando anche per il leggendario Hotel2Tango di Montréal. I forti influssi filosofici e poetici si riversano fuori dai brani cantati, o piuttosto declamati, da G.W.Sok, che con fare profetico ci sbatte in faccia i lati negativi della nostra realtà.

Oscuro e plumbeo, non poco ermetico, From Somewhere Invisible è un vero mattone sonoro, in cui l’asprezza delle parole è amplificata dalla crudezza sonora, graffiante e cinica. Qui sta il punto di forza del disco, ma anche il suo limite, poiché tanta pesantezza va spesso a schiacciare l’ascolto, che diventa difficoltoso ed impervio. Forse questo è il disco meno a fuoco del collettivo, sicuramente il più freddo. Fate un bel respiro prima di ascoltarlo.

Tracklist:

  1. He Is Afraid And So Am I
  2. In Crooked Flight On The Slopes Of The Sky
  3. We, Who Are Strewn About In Fragments
  4. Weird Dancing In All​-​Night I
  5. Weird Dancing In All​-​Night II
  6. The Naming Of A Crow
  7. Out Of Sight


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