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Omar Pedrini in Timoria al Pala Exp Cerea, Vr (testo Alessandro Masetto, foto Rose Profeta)

testo Alessandro Masetto e foto Rose Profeta

Per l’ultima data in programma del lunghissimo tour di “Viaggio Senza Vento (dintorni)”, ( iniziato a metà 2018 con date che hanno toccato tutta la Penisola), il celebre Rocker bresciano Omar Pedrini , ex Timoria, ha deciso di concludere questo lungo viaggio proprio nel mio Veneto, precisamente a Cerea in provincia di Verona, all’interno del Pala EXP, struttura nuova e moderna, che si è ampiamente dimostrata all’altezza di ospitare eventi di questa caratura. Location capiente, dotata di ampio parcheggio, facile da raggiungere e dotata pure di una buona acustica . Tutte queste peculiarità, unite alla fama dall’artista in questione, hanno attirato una grande affluenza di pubblico, giunto da ogni provincia della regione Veneto , ma molti provenienti anche da fuori zona, invitati dalla data posizionata a cavallo del week end e sciroppandosi diversi chilometri pur di esserci in quest’ultimo imperdibile appuntamento. Lo “Zio Rock”, ha ripagato però la partecipazione di tutti con il solito concerto perfetto e adrenalinico, fatto di poche chiacchiere e tanta sostanza, di sudore e passione, energia, entusiasmo e carisma da vendere. Un concerto d’altri tempi, di quello dei “vecchi rocker” consumati, rari come le mosche bianche, di quelli che quasi quasi è più semplice farselo raccontare da chi c’era al tempo, che poterli rivivere oggigiorno in prima persona. Ma Pedrini è l’eccezione che non conferma la regola (fortunatamente), e anche ai tanti giovani fans che per motivi anagrafici non hanno potuto vedere i Timoria all’epoca, riesce a far rivivere quelle emozioni e quelle vibrazioni che si erano perdute nel tempo, dopo lo scioglimento della band d’origine. In occasione del 25 anniversario del loro capolavoro massimo del 1993, intitolato “Viaggio Senza Vento”,Omar Pedrini e’ rimasto il solo coinvolto nel progetto di voler far rivivere la magia e il grande ricordo passato di questo disco storico e fondamentale del Rock italiano..Purtroppo tutti gli ex “compagni di ventura”, hanno declinato l’invito di riunirsi per questo tour celebrativo. Poco male, perché i musicisti (e ospiti) che si sono esibiti e alternati questa sera nel palco dell’Area EXP hanno fatto poco rimpiangere l’assenza di Renga, conferendo una maggior verve ai brani, con una carica ed esplosività che le versioni originali non possedevano . Si parte forte con l’accoppiata “Viaggio Senza Vento”/ “Sangue Impazzito”, con il pubblico in visibilio, carico a mille e in piena estasi, impegnato ad accompagnare e a scandire ogni parola a squarciagola delle celebri canzoni! Omar ci ricambia il tanto affetto dimostrato con continui ringraziamenti e tanti sorrisi, con la stessa umiltà di un tempo, con i piedi sempre ben saldamente piantati per terra, anche se quel ragazzo di Brescia ora è diventato un uomo più maturo, assumendo i connotati di uno ZIO brizzolato. In preda a tanto entusiasmo, senza quasi accorgermene, si arriva presto così all’esecuzione del mio brano preferito in assoluto di “Viaggio Senza Vento”, “La Cura Giusta”, introdotta sapientemente e cantata dal bravissimo tastierista, capace di toccare con la sua ugola le note del cielo e quelle del cuore in una simbiosi unica, al cui cospetto lo stesso Renga verrebbe più di qualche grattacapo. Così come quando il primo special guest della serata, Davide Apollo dei Precious Time (tributo n.1 dei Timoria, nonché vecchio e storico monicker della band ) , ci delizia in duetto con Pedrini in una “Freedom” da pelle d’oca, dove davvero chiudendo gli occhi si percepiva la sensazione di sentire cantare Renga. “Come Serpenti in Amore”, pezzo bellissimo interamente in acustico, è stato un altro degli apici della serata, e che ha riscosso maggior gradimento, preceduto poco prima da una animata “Piove”, in cui Omar ha duettato in questo caso con il vocalist dei SETA Luca Tosato, indiavolato padrone di casa (di Cerea), che ha incendiato il palco dell’Area EXP, saltando come una molla, animandosi, “aizzando la folla” nella partecipazione! Un siparietto davvero graditissimo e piacevole . “Il Guerriero”, (ultimo pezzo del disco) chiude di fatto lo show, ma solo per pochissimi minuti.. Il pubblico acclama Omar ad alta voce e lui risponde, concedendoci gli ultimi due pezzi extra per il bis conclusivo. “Angel”, bellissimo brano, rimasto clamorosamente inedito nella prima stampa di “Viaggio Senza Tempo” e sapientemente inserito da Pedrini in questa nuova edizione celebrativa, è una dedica molto toccante al compianto Kurt Cobain, scritta subito dopo la morte del “Re del Grunge”. Come ultimo atto finale, la scelta ricade su “Sole Spento” (Capolavoro della carriera solista di Pedrini post Timoria), che sarebbe stata perfetta come scelta .. dico sarebbe.. perché il pezzo è stato penalizzato pesantemente da evidenti e clamorosi errori tecnici che ne hanno condizionato la resa del brano stesso e l’umore dello Zio Rock, che evidentemente arrabbiato e scocciato per l’accaduto ha lasciato anzitempo la location, lasciando un po’ l’amaro in bocca ai numerosi fans in attesa del grande protagonista a fine concerto per le consuete foto e autografi di rito… un vero peccato. Una “piccola macchia”, che però non ha intaccato una serata di grande musica e di grande Rock, di un vero viaggio senza tempo, in cui il grande ZIO ROCK Omar Pedrini, ci ha fatto rivivere al meglio il “ Grande Sogno di Joe”. Lunga vita al ROCK!


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