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Paul Gilbert @Druso, Ranica -BG- (Foto di Giovanni Cionci)

Serata davvero imperdibile lo scorso 9 Ottobre al Druso di Ranica (BG): l’asso della sei corde Paul Gilbert, uno dei grandi “virtuosi” ancora in circolazione, dà infatti questo unico appuntamento ai suoi fans italiani, in occasione del tour promozionale per il suo ultimo album solista Behold Electric Guitar. Ma andiamo con ordine.

BoneTwo

In apertura, un power trio davvero di razza: tre grandissimi, pluridecorati musicisti italiani, Alessandro Del Vecchio (tastiere), Nick Mazzucconi  (basso) e Marco di Salvia  (batteria), portano sul palco un progetto in cui dismettono (figuratamente) i consueti abiti di foggia squisitamente hard rock  per  metter su uno show in cui il rock, di matrice chiaramente ’70s, si fonde con blues e funky, dando vita ad una sorta di vertiginosa jam session, in cui l’energia e la sfrontata bravura dei tre frullano e condiscono il tutto. Il risultato è impressionante: un inizio davvero col botto! Chapeau!

 

Paul Gilbert

Giunge il momento più atteso: accompagnato da Asher Fulero (tastiere), Timmer Blakely (basso) e Bill Ray (batteria), sale sul palco il leggendario, funambolico Paul Gilbert. Il talentuoso chitarrista statunitense non ha certo bisogno di presentazioni: fondatore e membro storico di Racer X Mr.Big, e inoltre instancabile e prolifico autore solista, Gilbert è considerato uno dei più grandi shradders di tutti i tempi. La sua energia sul palco è leggendaria, la sua tecnica strabiliante. La scaletta proposta oscilla tra brani storici della sua carriera solista, cover di eccezione (in cui la chitarra “canta” le parti vocali con un’espressività che quasi supera quella dei brani originali – e ovviamente non ne mancano un paio dei Mr. Big) e brani dell’ultimo album. Questi ultimi vengono adeguatamente presentati dal musicista con simpatiche digressioni sulla loro genesi..davvero divertente quella riguardante Sir, You Need to Calm Down: 3 minuti di ritardo, un’inflessibile assistente di volo addetta alla chiusura del gate, un musicista disperato ed implorante..e il gioco è fatto! Gilbert prosegue la serata continuando a stupire mentre tesse con le dita un vorticoso tappeto di milioni di note, e dimostra attimo dopo attimo, brano dopo brano, come, nonostante sia da anni considerato uno dei pesi massimi della chitarra rock, sia ancora talmente innamorato del suo strumento e di chi, prima di lui, lo ha reso grande, da conservare un entusiasmo ed una devozione quasi commoventi, e sicuramente contagiosi. Meritatissimi, interminabili applausi salutano il musicista, che speriamo decida di tornare quanto prima ad infiammare i palchi italiani.

Questa la setlist dello show:

  1. Blues for Rabbit
  2. Havin’ It
  3. Green-Tinted Sixties Mind (Mr.Big cover)
  4. Gonna Fly Now (Theme from Rocky)
  5. Let That Battery Die
  6. Everywhere Mary Went
  7. Sir, You Need to Calm Down
  8. I Own a Building
  9. A Herd of Turtles
  10. Every Snare Drum
  11. Carry On Wayward Son (Kansas cover)
  12. Runnin’ with the Devil (Van Halen cover)
  13. While My Guitar Gently Weeps (George Harrison cover)
  14. Pride(In the Name of Love)/ Whole Lotta Love (U2/Led Zeppelin cover)
  15. Still I’m Sad (The Yardbirds cover)
  16. To Be with You (Mr. Big cover)
  17. Love is Saddest Thing
  18. Red House (The Jimi Hendrix Experience cover)

Vi lasciamo alle foto del nostro Giovanni Cionci.


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