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Turi Mangano Orchestra – Gli angeli di Wenders (Autoproduzione, 2019) di Giuseppe Grieco

Forse non tutti sanno che Wim Wenders, acclamato regista tedesco, quando ebbe l’idea di girare il suo famoso film Il cielo sopra Berlino, iniziò a passeggiare per le strade della città, annotando su un taccuino qualunque cosa lo colpisse. La Turi Mangano Orchestra prende come modello questo metodo di scrittura: le tracce de Gli angeli di Wenders nascono dagli appunti presi su un registratore portatile in questi ultimi anni, tracce vocali e assoli di pianoforte. L’idea dei Turi Mangano Orchestra nasce nel 2012 dall’incontro tra Rosa e Marco. Il primo contatto tra i due risale all’anno precedente, quando Rosa vince…

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Forse non tutti sanno che Wim Wenders, acclamato regista tedesco, quando ebbe l’idea di girare il suo famoso film Il cielo sopra Berlino, iniziò a passeggiare per le strade della città, annotando su un taccuino qualunque cosa lo colpisse.

La Turi Mangano Orchestra prende come modello questo metodo di scrittura: le tracce de Gli angeli di Wenders nascono dagli appunti presi su un registratore portatile in questi ultimi anni, tracce vocali e assoli di pianoforte. L’idea dei Turi Mangano Orchestra nasce nel 2012 dall’incontro tra Rosa e Marco. Il primo contatto tra i due risale all’anno precedente, quando Rosa vince il contest musicale organizzato dal portale PopOn di cui Marco è uno dei redattori. Lui è reduce dalla vittoria del Premio Penna e Rosa, leggendo le poesie, gli propone di raggiungerla in Sicilia per una collaborazione. Così, quella che doveva essere una semplice vacanza si trasforma in un progetto nel quale coinvolgono altri giovani musicisti. Sul finire del 2013, a Barcellona Pozzo di Gotto, i T.M.O. trovano il giusto assetto con l’inserimento dei riff elettrici di Emanuele Torre (chitarra, ora sostituito da Paolo Furnari), della linea guida di Ennio Corica (batteria) e della decisa delicatezza di Gianluca Saporita (basso).

In realtà il disco è stato registrato già una volta in passato, nel 2016 ma, non contenti del risultato, la band ha deciso di prendersi del tempo per rifinire la sua opera con nuovi testi, nuovi arrangiamenti. Così è uscito prima Naturale EP, e dopo quattro anni questo primo full-length vede infine la luce.

Nei testi, che sfiorano l’ermetismo, si racconta di Alzheimer (Altrove), dei sogni in cui appariamo diversi dalla realtà (Sospesi), di storie d’amore complicate (Randagi), della voglia di crescere cambiando atteggiamento (Da qui in poi) e del rapporto tra padre e figlia (Mai come adesso, testo scritto da Rosa con la supervisione di Marco).

Stilisticamente possiamo definire il disco come un cantautorato con forti (ma non estreme) venature post-rock, il che non gli preclude di essere godibile dal fruitore medio di musica pop (pop di alto livello, in questo caso).

Testi ermetici si diceva in precedenza, e da questo si può intuire come Gli angeli di Wenders non si disveli ad un primo disattento ascolto, ma necessita di molto tempo e concentrazione per essere compreso ed assimilato. Le molte emozioni che impregnano le otto canzoni sono splendidamente veicolate dalla voce di Rosa, ricca di innumerevoli sfaccettature emozionali e sapientemente dosata. A completare il quadro contribuisce l’equilibrio tra i vari strumenti utilizzati, in cui emerge in particolar modo il pianoforte e che rendono ancora più sospesa e rarefatta l’aura dell’opera.

Gli angeli di Wenders è il disco che non ti aspetti, la bella sorpresa in un giorno qualunque. L’ottima prova del gruppo siciliano fa riflettere, ma dona anche una particolare luce all’animo dell’ascoltatore, creando un effetto borderline davvero caratteristico.

Tracklist:

1- Altrove
2- Neve
3- Mai come adesso
4- Randagi
5- Sospesi
6- Stelle
7- Da qui in poi
8- Le cose che volevi


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