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Le Pietre Dei Giganti – Abissi (Overdub Recordings, 2019) di Giuseppe Grieco

Fa freddo, il cielo è grigio. Nella bellissima Roma i monumenti si ergono fieri e pesanti, le sculture guardano cieche. Gli alberi dei parchi si muovono lenti, scossi dal vento mesto. Torno a casa e decido: è ora di parlare di Abissi. Disco di debutto degli italianissimi Le Pietre Dei Giganti, l’opera si adatta perfettamente al clima che poco sopra ho descritto, trattandosi di un concept tanto plumbeo quanto romantico. Succedente dell’EP autoprodotto Fanno Male! (e qua già si capisce che i nostri quattro ragazzi non parlano proprio di rose e fiori), Abissi esce per la Overdub Recordings, e…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

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Fa freddo, il cielo è grigio. Nella bellissima Roma i monumenti si ergono fieri e pesanti, le sculture guardano cieche. Gli alberi dei parchi si muovono lenti, scossi dal vento mesto. Torno a casa e decido: è ora di parlare di Abissi.

Disco di debutto degli italianissimi Le Pietre Dei Giganti, l’opera si adatta perfettamente al clima che poco sopra ho descritto, trattandosi di un concept tanto plumbeo quanto romantico.

Succedente dell’EP autoprodotto Fanno Male! (e qua già si capisce che i nostri quattro ragazzi non parlano proprio di rose e fiori), Abissi esce per la Overdub Recordings, e parla di molti argomenti, nessuno propriamente allegro. Su questo punto vi lascio alle parole dei diretti interessati: “Non si tratta solo di angoscia esistenziale o di insicurezze. Nemmeno di lamentarsi o di chiarire un punto di vista. Si tratta di andare a fondo, di tuffarsi dentro al proprio lato oscuro, nell’insofferenza, nel senso di annegamento, nelle tragedie che non riescono a trovare una spiegazione logica. Sono questi i temi che Le Pietre Dei Giganti hanno scelto per il disco d’esordio. Solamente scrutando negli abissi personali di ciascuno si potrà ritrovare una traccia di umanità sepolta, una luce ed una consapevolezza”.

Non vi aspettate un lungo piagnisteo però. Il grigiume della della vita quotidiana viene affrontato qui di petto, a pesanti colpi di matrice alternative rock/stoner. Momenti violenti ed esasperati ovviamente ne troviamo (Canzone Del Sole, DMA), ma generalmente viene adottato un approccio pacato e disilluso, non mancante di momenti gotico-evocativi (Greta), inaspettatamente dolci (Mattine Grigie) e quasi blues, di quello sporco e incalzante (Stasi). Monolitico e massiccio il sound generale, grazie anche alla sapiente mano di Filippo “Phil Liar” Buono alla produzione, che già abbiamo trovato nel duro esordio de I Maiali.

Solenne, maturo e d’impatto: l’esordio de Le Pietre Dei Giganti convince appieno, non limitandosi ad un frugale ascolto. Un ultimo complimento va all’artwork, curato come la Overdub Recordings ci ha abituati.

Tracklist:

1. Vuoto
2. La lente dell’odio
3. Greta
4. DMA
5. Abissi
6. Canzone del sole
7. Mattine grigie
8. Stasi
9. Trieste (La casa vuota)


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