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Nonnon – L’inganno di un mondo ideale (Reincanto Dischi, 2019) di Sabrina Bizzarri

Dal 2003, anno in cui la band viene fondata, i Nonnon danno vita ad un progetto musicale eterogeneo e camaleontico, che si basa saldamente sulla canzone d’autore ma dalla quale evolve passando per il folk, l’alternative rock e lo ska fino a raggiungere punte di sperimentazione elettronica. Sullo scenario di questa fluidità espressiva e con la chiara volontà di contrapporsi ad una creatività musicale sempre più piatta e sbiadita, nasce L’inganno di un mondo ideale, vera e propria narrazione melodica che si apre con la voce di Mario Ciardulli in Preludio all’inganno. L’album è ricco di ballate e note…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : 3.89 ( 4 voti)
Dal 2003, anno in cui la band viene fondata, i Nonnon danno vita ad un progetto musicale eterogeneo e camaleontico, che si basa saldamente sulla canzone d’autore ma dalla quale evolve passando per il folk, l’alternative rock e lo ska fino a raggiungere punte di sperimentazione elettronica.

Sullo scenario di questa fluidità espressiva e con la chiara volontà di contrapporsi ad una creatività musicale sempre più piatta e sbiadita, nasce L’inganno di un mondo ideale, vera e propria narrazione melodica che si apre con la voce di Mario Ciardulli in Preludio all’inganno.

L’album è ricco di ballate e note cantautorali, anche nei pezzi che assumono inizialmente toni più incisivi come Corypantha, che fa da apripista alla successiva Riflessi che invece si apre dolcemente per poi condensarsi in sfumature elettroniche e ritmate.

Si prosegue con una serie di brani dai contorni delicati, delineati dagli archi e dal pianoforte (Luigi Viani) e colorati da atmosfere folk, grazie alla partecipazione di Matteo Fiorin (banjo in Fine condanna), a segnare una piccola svolta energica e intensa. L’inganno di un mondo ideale, la title-track, arriva alla fine e si presenta più dinamica e vivace, a decretare la chiusura di un’avventura e la raggiunta coscienza della falsità di un mondo idilliaco.

Nel complesso è un lavoro ben fatto, forse con qualche piccola pecca sul dinamismo complessivo, ma che rispecchia in pieno l’obiettivo di trasformazione e aggregazione che la band si propone.

Tracklist:

  1. Preludio all’inganno
  2. Ricciolo
  3. Coryphantha
  4. Riflessi
  5. Questo bel viaggio
  6. Nea
  7. Nina
  8. Fine condanna
  9. Novantanove
  10. Abdouka
  11. Le buone maniere
  12. L’inganno di un mondo ideale


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