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Simon Phillips @Druso – Ranica (BG) – (foto di Giovanni Cionci)

Lo scorso 19 Novembre, presso il Druso di Ranica (BG), unico appuntamento italiano per il tour di Simon Phillips, in occasione del XXX anniversario dalla pubblicazione del suo primo album solista, Protocol, che lo ha consacrato tra i migliori musicisti al mondo. Un nome che non ha certo bisogno di presentazioni: batterista in primis, ma in realtà polistrumentista e produttore, può vantare 20 anni di militanza nei Toto a partire dal 1992, quando fu chiamato (come “unico degno e capace”) a sostituire il compianto Jeff Porcaro. Ma questa è soltanto la punta dell’iceberg, perchè il batterista britannico ha inoltre collaborato nella sua carriera con una miriade di artisti, mettendosi continuamente in gioco e passando attraverso i generi musicali più disparati (dai The Who ai Judas Priest, passando per Asia, Mike Oldfield, Brian Eno, Jeff Beck, Whitesnake, Joe Satriani, Michael Schenker…solo per fare alcuni esempi).

Con questo  mostruoso curriculum, non stupisce che il locale bergamasco sia gremito di pubblico: molti sono accorsi anche da molto lontano per assistere alle prodezze del batterista britannico. Le luci si spengono e Phillips sale sul palco tra gli appalusi, accompagnato da quattro musicisti davvero eccezionali: Otmaro Ruiz alle tastiere, Ernest Tibbs al basso, Alex Sill alla chitarra e Jacob Scesney al sax. Si parte con due brani di Protocol 4, album del 2017 (Celtic Run e Solitaire), ed è subito chiaro quale sarà il livello della serata: eccelso. L’integrazione tra gli strumenti è pressoché perfetta, il sax di Jacob Scesney e la chitarra di Alex Sill si danno battaglia, Otmaro Ruiz si lascia andare a lunghi, struggenti assoli di tastiera, mentre il basso di Tibbs e la batteria di Phillips legano il tutto indissolubilmente. Phillips è una macchina: nonostante la complessità ritmica dei brani, non appare mai in affanno, anzi. Anche durante gli assoli più complessi, appare divertito, rilassato: il ritmo è il suo elemento, e dimostra ogni istante di essere tutt’ora uno dei migliori batteristi al mondo. Scherza con il pubblico e stupisce anche parlando un italiano di tutto rispetto.

I brani si susseguono uno dopo l’altro, attraversando tutta la produzione solista di Phillips, e quando, purtroppo, cala il sipario, dopo foto ed autografi di rito, tutti i presenti lasciano il Druso con l’impressione di aver davvero “toccato con mano” un vero Protagonista della storia della Musica, un personaggio poliedrico e quantomai carismatico, che noi di Relics abbiamo avuto la fortuna non solo di vedere all’opera, ma anche di intervistare. Pertanto, cari lettori, amici batteristi e musicisti in generale, “stay tuned”: l’intervista verrà pubblicata nei prossimi giorni!

Nel frattempo, vi lasciamo alla setlist dello show.. e alla gallery fotografica del nostro Giovanni Cionci.

  1. Celtic Run
  2. Solitaire
  3. Narmada
  4. You Can’t But You Can
  5. Moments of Fortune
  6. Azorez
  7. First Orbit
  8. Midair Decision
  9. Manganese


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