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Silent Fires – Forest (AMP Music & Records, 2019) di Giuseppe Grieco

Dietro al moniker Silent Fires si nasconde un progetto complesso ed articolato, cristallizzato in quattro musicisti emergenti della scena musicale europea: la cantante Karoline Wallace (Øra Fonogram), la trombettista Hilde Marie Holsen (Hubro Records — Premio 12Points Festival), il violinista Håkon Aase (ECM Records) e il pianista Alessandro Sgobbio (Premio UmbriaJazz Contest e Premio Padova Carrarese). Le undici tracce si disnodano tra echi acustici, sonorità elettroniche molto vicine alla sperimentazione e voci femminili, eteree ed angeliche. I testi ruotano attorno al tema-chiave della spiritualità, traendo ispirazione da autori quali Josif Brodskji, Réné Guénon, Maya Angelou, William Butler Yeats, evocando…

Score

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POTENZIALITA'
CONCEPT

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Dietro al moniker Silent Fires si nasconde un progetto complesso ed articolato, cristallizzato in quattro musicisti emergenti della scena musicale europea: la cantante Karoline Wallace (Øra Fonogram), la trombettista Hilde Marie Holsen (Hubro Records — Premio 12Points Festival), il violinista Håkon Aase (ECM Records) e il pianista Alessandro Sgobbio (Premio UmbriaJazz Contest e Premio Padova Carrarese).

Le undici tracce si disnodano tra echi acustici, sonorità elettroniche molto vicine alla sperimentazione e voci femminili, eteree ed angeliche. I testi ruotano attorno al tema-chiave della spiritualità, traendo ispirazione da autori quali Josif Brodskji, Réné Guénon, Maya Angelou, William Butler Yeats, evocando al contempo alcuni passi dei Salmi e del Nuovo Testamento, per un risultato nel complesso molto impegnativo.

Forests, primo album del quartetto, è stato registrato presso lo Studio Artesuono di Stefano Amerio ed è pubblicato il 6 dicembre 2019 dall’etichetta AMP Music & Records.

È una foresta ben strana, quella in cui il gruppo ci immerge. Allucinata ma istintivamente confortante, la zona che esploriamo si dipana lentamente di fronte a noi, a fari da guida c’è la leggiadra voce di Karoline. Gli strumenti si allacciano tra di loro, danzano, si corteggiano, e noi ci troviamo trasportati da questo movimento delicato ma costante, che non manca di momenti apparentemente tetri o drammatici. Nessuna traccia cerca di prevalere sull’altra, tutte sono ottimamente amalgamate, in un continuo flusso sonoro ed emotivo.

Forest è un disco che va ascoltato con attenzione, quindi dedicategli il giusto tempo, perfetto sarebbe ascoltarlo mentre il sole tramonta e il giorno muore. La sera che si appresta a venire vi apparirà sotto una luce del tutto inedita.

Tracklist:

  1. En Astheneìa
  2. From The Entrance Of Love
  3. Similar Lymphs
  4. Luce Della Perfezione
  5. Love
  6. Silent Fires
  7. Qàf
  8. Prajnà
  9. The Light Of The Lights
  10. Banyak
  11. Alla Volta Del Sole


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