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Starless Domain – EOS (Aesthetic Death, 2019) di Giuseppe Grieco

Nello spazio nessuno può sentirti urlare. Con questa citazione del grande film di fantascienza Alien, ci addentriamo in EOS, misterico disco degli Starless Domain. Il gruppo è un trio e contamina il black metal pesantemente con synth ed elettronica estremamente dilatati, suoni algidi provenienti dallo spazio siderale. EOS si struttura in un’unica traccia di quasi un’ora. Dopo un’intro in cui i synth ci introducono all’immensità del cosmo, parte la struttura su cui si svilupperà la traccia: drumming forsennato, basso sferragliante in sottofondo, un urlo lacerante che va a perdersi nell’infinito, chitarra e synth taglienti come rasoi. Il pezzo ha…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : 4.8 ( 2 voti)
Nello spazio nessuno può sentirti urlare.

Con questa citazione del grande film di fantascienza Alien, ci addentriamo in EOS, misterico disco degli Starless Domain.

Il gruppo è un trio e contamina il black metal pesantemente con synth ed elettronica estremamente dilatati, suoni algidi provenienti dallo spazio siderale.

EOS si struttura in un’unica traccia di quasi un’ora. Dopo un’intro in cui i synth ci introducono all’immensità del cosmo, parte la struttura su cui si svilupperà la traccia: drumming forsennato, basso sferragliante in sottofondo, un urlo lacerante che va a perdersi nell’infinito, chitarra e synth taglienti come rasoi.

Il pezzo ha una struttura ciclica, ogni tot la struttura principale si interrompe per lasciare un intermezzo sempre diverso, per poi tornare con delle microvariazioni.

Per l’ascolto del disco è richiesta molta pazienza, non tutti reggeranno il continuo ripetersi di questa angosciante litania. Piuttosto EOS sembra volersi concentrare più sull’aspetto concettuale, un’immensa e dolorosa solitudine, un universo indifferente. Non per tutti.

Tracklist:

  1. EOS


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