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Calibro 35 @Monk, Roma (foto di Sabrina Vani, testo di Giuseppe Grieco)

Che periodo, questo. Inutile negarlo, l’argomento degli ultimi tempi è purtroppo la comparsa del Coronavirus e i tanti problemi che tale situazione sta comportando. Non starò a fare l’analisi socio-economica del problema, di competenza degli esperti, fatto sta che, come è ben risaputo, anche il settore culturale ne sta tristemente risentendo, con tanti artisti e locali che si vedono costretti ad annullare serate tanto attese. Temevamo che anche la data romana dei Calibro 35 sarebbe saltata e rimandata chissà quando, e già eravamo pronti a mettere il muso lungo.

Ma non è stato così, tutt’altro. La celebre band milanese ha conquistato un sold out che si è dimostrato essere pienamente meritato. A salire sul palcoscenico (in perfetto orario, e di questo non si finisce mai di ringraziare) sono quattro musicisti solidissimi nella loro esperienza e pregni di stile, a loro va sempre collegata la presenza del famoso Tommaso Colliva che, presente nelle “retrovie”, si dimostra fondamentale nella gestione dei suoni.

Il protagonista della serata è Momentum, l’ultimo disco del gruppo da poco rilasciato sul mercato. Se in studio la virata urban si fa sentire particolarmente, in sede live essa viene sapientemente amalgamata con le sonorità cinematografiche tipiche della formazione. Il brano di apertura è Glory – Fake – Nation, lo stesso che apre l’ultimo disco, si inizia così l’esplorazione live di Momentum, con l’esecuzione poi di Stan LeeDeath Of Storytelling. In Stan Lee e poi in Black Moon non troviamo ovviamente i cantanti originali (Illa J e Mei) ma Enrico Gabrielli, che con voce effettata dà un’altra veste a questi due pezzi, altrettanto interessante.

La riproduzione di Momentum viene temporaneamente interrotta e viene eseguita SuperStudio, che segna l’ingresso in scaletta anche dei pezzi precedenti, accolti con felicità dal pubblico già in visibilio. Il concerto è serrato, senza pause. I musicisti si spendono in poche parole e si concentrano su ciò che davvero è importante, la musica. Arrivati a Said, il nono brano in scaletta, ecco la sorpresa: sale sul palco il rapper Rancore, che fa impazzire gli spettatori. Lo ritroveremo nel bis insieme al secondo ospite d’onore, Daniele Silvestri, i due canteranno la toccante Argento Vivo. A chiudere la serata troveremo l’ultimo ospite: si tratta della cantante italo-inglese Elisa Zoot, che chiude romanticamente con Travelers questo concerto trionfale.

I Calibro 35 si sono dimostrati ancora una volta al di sopra delle già alte aspettative. Ogni pezzo è stato un momento memorabile, la sinergia tra il basso possente di Luca Cavina e la ritmica di Fabio Rondanini, il virtuosismo di Massimo Martellotta, i fumosi e a tratti psichedelici tappeti sonori di Enrico Gabrielli… chi c’era lo sa, questi artisti hanno davvero fatto faville. La bella musica ha vinto ancora, anche sul timore dell’ultimo virus arrivato, ed è giusto così.

Setlist:

  1. Glory – Fake – Nation
  2. Stan Lee
  3. Death Of Storytelling
  4. SuperStudio
  5. CLBR 35
  6. Automata
  7. Tom Down
  8. Thrust Force
  9. Said
  10. Universe In 10 Dimensions
  11. Fail It Till You Make It
  12. 4×4
  13. Space
  14. Black Moon
  15. Bandit On Mars
  16. Ungwana Bay Launch Complex
  17. One Nation Under A Format / Trafelato

Bis:

  1. Argento Vivo
  2. Giulia Mon Amour
  3. Notte In Bovisa
  4. Travelers


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