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PFM Canta De André Anniversary @Teatro Regio di Parma (foto di Giovanni Cionci)

Lo scorso 21 Febbraio, nella splendida cornice del Teatro Regio  di Parma, è andata in scena una delle più grandi band nostrane di tutti i tempi: la PFM – Premiata Forneria Marconi, attualmente impegnata nel tour commemorativo PFM Canta De Andrè Anniversary, allo scoccare dei 40 anni dallo storico tour che la band realizzò assieme all’indimenticabile cantautore genovese.

Il pubblico è quello dei grandi eventi, con il Teatro praticamente pieno nonostante le numerose date italiane previste, a dimostrazione dell’amore incondizionato che il nostro Paese nutre per la band e per il Poeta.

 

Micol – Arpa Rock

Ad aprire la serata, la breve ma intensa esibizione della bravissima Micol – Arpa Rock, giovane e talentosa concertista, unica musicista al mondo ad essere riusciata ad asservire lo strumento classico per eccellenza, l’arpa, alla musica rock. Per l’occasione, Micol, sola sul palco davanti al sipario chiuso, rivisita elegantemente alcuni brani di Fabrizio De André, regalando un’esibizione intima ed allo stesso tempo emozionante, che viene premiata dal pubblico con lunghi e scroscianti applausi.

 

Premiata Forneria Marconi

Su il sipario, ed ecco salire sul palco i protagonisti della serata, la PFM in formazione piena, accompagnata da due ospiti d’eccezione d’importanza storica: Flavio Premoli, tastierista e fondatore della band, e Michele Ascolese, chitarrista di De André. Musicisti eccezionali per una serata eccezionale, con brani riarrangiati ed eseguiti alla perfezione,  con grinta, pathos e nostalgica intensità.

Franz Di Cioccio, frontman della band e batterista, si dimostra il consueto mattatore. In forma smagliante, sia vocale che fisica, tra un brano e l’altro snocciola aneddoti e curiosità sul rapporto tra la band e il Faber, e sull’origine del progetto che ha portato, nel 1979, al tour congiunto assieme a Fabrizio De André. Marco Sfogli regala assoli di chitarra indimenticabili, il maestro Lucio Fabbri ghermisce gli spettatori con le note che scaturiscono dal suo magico violino, le tastiere di Premoli si intrecciano con quelle di Alessandro Scaglione, e con quelle del polistrumentista Alberto Bravin (anche voce e chitarra), e la sezione ritmica di Roberto Gualdi (batteria) e del leggendario Patrick Djivas  (basso) fanno il resto. Sullo sfondo, l’arte di Guido Harari, che racconta il Faber. La setlist prevede non solo i  brani dello storico tour del 1979, ma anche, nella parte centrale, l’esecuzione dell’album La Buona Novella, prima vera collaborazione de I Quelli (successivamente divenuti PFM) con il cantautore genovese.  Si va da La Guerra di Piero a Un giudice, da Volta la Carta a La Canzone di Marinella ad Amico Fragile, passando per Maria nella Bottega del Falegname e Il Testamento di Tito, solo per citare alcuni dei brani eseguiti. Il pubblico è in estasi, gli applausi sono scroscianti, le grida di incitamento accorate. Non manca la standing ovation su Il Pescatore.. e, al momento delcommiato, la band saluta il pubblico con l’iconica E’ Festa.

Una band straordinaria, l’unica che tutto il mondo ci invidia, la cui musica dalle mille sfaccettature ha attraversato mezzo secolo senza mai apparire fatiscente o decadente, ma dimostrandosi sempre fresca, attuale e, sicuramente, lanciata a tutto vapore sulla via dell’immortalità.

 

Vi lasciamo alla gallery fotografica del nostro Giovanni Cionci.


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