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The Aristocrats @Campus Industry Music – Parma (parole e foto di Giovanni Cionci)

Ci sono un inglese, un tedesco e un americano…sembra il classico incipit di una storiella divertente, direte voi. Solo che questa volta i tre hanno un nome ed un cognome, e anche di gran peso, essendo considerati tra i migliori musicisti del mondo. E l’italiano, che non manca mai, dov’è? L’italiano c’è… o meglio, ci sono molti italiani, che però nella nostra storia hanno un ruolo prevalentemente passivo: sono tutti i fans dei The Aristocrats, accorsi presso il Campus Industry Music di Parma lo scorso 18 Febbraio, per assistere allo show dei loro beniamini. Ma presentiamo i nostri eroi: l’inglese è Guthrie Govan, considerato tra i più poliedrici chitarristi in circolazione, in grado di suonare ai massimi livelli qualunque genere, dal jazz al metal, e riconosciuto maestro di qualunque tecnica chitarristica esistente, passata, presente e futura. L’americano è Bryan Beller, virtuoso del basso, scelto come collaboratore e turnista da Steve Vai e Joe Satriani in persona, tanto per far capire la dimensione extraterrestre del nostro amico. Il tedesco, infine, è Marco Minnemann, batterista, compositore e polistrumentista, considerato tra i migliori batteristi del mondo, anch’egli in grado di vantare tour con Satriani, collaborazioni con Paul Gilbert, Steven Wilson e chi più ne ha più ne metta. Le aspettative non possono che essere davvero molto alte..ma quando il virtuoso terzetto, giunto nel 2019 alla pubblicazione del quarto album in studio, intitolato You Know What…?, sale sul palco ed inizia lo show, è subito chiaro che non verranno affatto deluse. La maestria dei musicisti è davvero fuori dal comune ed il tutto è condito da massicce dosi di humour inglese: i tre appaiono molto a proprio agio, rilassati e divertiti, interagiscono con il pubblico e tra un brano e l’altro, alternativamente, prendono la parola e raccontano divertenti aneddoti sulla composizione dei brani stessi. Chi conosce la band sa infatti che  ognuno degli album degli Aristocrats è costituito da nove brani, e ogni musicista di volta in volta ne compone tre. E così, scopriamo da Bryan Beller come The Ballad of Bonnie and Clyde sia nata da un suo sfogo per il furto di strumenti da lui subito ad opera di una coppia di ladruncoli (scherzosamente denominati, infatti, Bonnie & Clyde). Guthrie Govan invece racconta come la sua struggente Last Orders sia nata dallo scherzoso proposito di generare confusione inserendo nell’album un brano triste e malinconico, ispirato a quanto di più triste e malinconico possa accadere ad un Inglese in Inghilterra: nei pub infatti, 10 minuti prima delle 23, suona una terribile campana. E’ il segnale che è giunta l’ora di fare gli ultimi ordini, l’ultimo giro di bevute, perchè di lì a poco il pub chiuderà. Lo stesso Govan introduce The Kentucky Meat Shower armato di libro illustrato per bambini e raccontando, pagina dopo pagina, il curioso e misterioso episodio accaduto nel 1876, quando su una cittadina del Kentucky iniziarono a piovere dal cielo pezzetti di carne rossa..un evento bizzarro e tutt’ora irrisolto, ma che secondo l’ipotesi più accreditata è stato il risultato del vomito collettivo di uno stormo di avvoltoi! Ma tra una chiacchiera e l’altra, tanta, tantissima musica, e i brani eseguiti sono davvero un’esplosione di generi diversi: si salta dalla funkeggiante D Grade Fuck Movie Jam al folk irlandese/bluegrass di When We All Come Together, passando per la magnifica e spagnoleggiante Spanish Eddie .. e così via. Ogni brano diventa una jam session, e ognuno dei tre regala assoli incredibili e vari. Marco Minnemann dedica, in Get It Like That,  un fantastico assolo di batteria al compianto Neil Peart, e l’assolo si trasforma per un attimo nella splendida Tom Sawyer dei Rush. Infine è Bryan Beller a prendere per mano il pubblico e a far partire i cori della bellissima Smuggler’s Corridor, di ambientazione western. Un live davvero sopra le righe per una super-band che merita assolutamente di essere seguita e vista dal vivo.

Questa la setlist dello show:

  1. Blues Fuckers
  2. D-Grade Fuck Movie Jam
  3. Spanish Eddie
  4.  When We All Come Together
  5. The Ballad of Bonnie and Clyde
  6. Get It Like That
  7. Last Orders
  8. The Kentucky Meat Shower
  9. Desert Tornado
  10. Fatlands
  11. Smuggler’s Corridor

Vi lasciamo alla gallery fotografica del nostro Giovanni Cionci.

 


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