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Tiziana Felle – Boundaries (Faro Records, 2019) di Francesco Sermarini

Dopo anni e anni d’esperienza all’interno della scena indie pop italiana, la cantante d’origini pugliesi Tiziana Felle ha deciso di cimentarsi nella carriera da solista con questo suo debutto, sotto la piccola Faro Records, dal nome Bounderies. Il progetto è la concretizzazione dell’eccletticismo musicale di cui Tiziana è capace, un disco dall’anima raffinata e dolce, nel quale i synth, l’ambient e il jazz fanno da cornice alla voce eterea della frontman. Boundaries vive di piccoli crescendi, come in Mark My Words, e di tappeti sonori a volte dolci e sognanti (The Point) a volte nervosi e in tensione (Motif).…

Score

Artwork
Potenzialità
Concept

Conclusione : Elegante e raffinato

Voto Utenti : 4.7 ( 1 voti)
Dopo anni e anni d’esperienza all’interno della scena indie pop italiana, la cantante d’origini pugliesi Tiziana Felle ha deciso di cimentarsi nella carriera da solista con questo suo debutto, sotto la piccola Faro Records, dal nome Bounderies.

Il progetto è la concretizzazione dell’eccletticismo musicale di cui Tiziana è capace, un disco dall’anima raffinata e dolce, nel quale i synth, l’ambient e il jazz fanno da cornice alla voce eterea della frontman. Boundaries vive di piccoli crescendi, come in Mark My Words, e di tappeti sonori a volte dolci e sognanti (The Point) a volte nervosi e in tensione (Motif). Casi a parte le due tracce Open Arms e Duke Ellington’s Sounds of Love, caratterizzate da un jazz moderno e da ambiente lounge. Da citare anche la conclusiva They Say It’s Wounderful, la quale chiude il disco con un mood completamente differente rispetto a quello che abbiamo sentito in precedenza, avvicinandosi a dei ritmi più decisi ma comunque morbidi.

Boundaries è un disco con una sua anima e un’idea precisa alla sua base, peccato che le influenze jazz siano pressoché concentrate in Open Arms e Duke Ellington’s Sounds of Love, piuttosto che essere onnipresenti su tutto l’album. Nonostante questo rimane un disco consigliato a chi vuole delle atmosfere accoglienti e rilassanti.

Tracklist:

  1. Bells 
  2. Heavenly
  3. Continuities
  4. Open Arms
  5. The Point
  6. Mark My Words
  7. Motif
  8. Duke Ellington’s Sounds of Love 
  9. They Say It’s Wonderful


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