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Hellcowboys – Mondo Bastardo (Hellbones Records, 2019) di Giuseppe Grieco

Gli Hellcowoboys sono un gruppo nato a Roma, dalle ceneri di una precedente formazione, chiamata Carton e in attività dal 2007 al 2014. Forti di questa pregressa esperienza, i quattro musicisti, che rispettivamente sono Cristiano 'Comaante' Iacovazzo alla voce, Andrea 'Andrixxx' Valentino alla chitarra, Stefano 'Stfn Steele' Ferramola al basso e Alessandro 'Daf' Di Filippo alla batteria, esordiscono nel 2016 con il loro primo disco. Tre anni dopo eccoli che li ritroviamo con Mondo Bastardo, che esce per l’etichetta italiana indipendente Hellbones Records. Il genere che i capitolini portano avanti è un thrash metal molto influenzato dagli anni ’80…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : 4.65 ( 1 voti)
Gli Hellcowoboys sono un gruppo nato a Roma, dalle ceneri di una precedente formazione, chiamata Carton e in attività dal 2007 al 2014.

Forti di questa pregressa esperienza, i quattro musicisti, che rispettivamente sono Cristiano ‘Comaante’ Iacovazzo alla voce, Andrea ‘Andrixxx’ Valentino alla chitarra, Stefano ‘Stfn Steele’ Ferramola al basso e Alessandro ‘Daf’ Di Filippo alla batteria, esordiscono nel 2016 con il loro primo disco. Tre anni dopo eccoli che li ritroviamo con Mondo Bastardo, che esce per l’etichetta italiana indipendente Hellbones Records.

Il genere che i capitolini portano avanti è un thrash metal molto influenzato dagli anni ’80 e ’90, con tinte southern e leggeri sprazzi rock’n’roll. Rispetto al primo disco omonimo, è il thrash l’elemento preponderante, stilisticamente molto vicino al metal dei Pantera, ricco di groove. Questo non vuol dire che gli Hellcowboys non abbiano una loro personalità, anzi il carattere del quartetto è fortunatamente presente in ognuno dei nove brani che costituiscono i 40 minuti circa dell’opera.

L’inizio incalzante del disco, affidato alla title-track, ci mostra una formazione che mostra subito i muscoli, con testi in inglese apprezzabili che ci parlano di ingiustizie sociali e similari. In alcuni punti la voce di Cristiano diviene più sporca, come ad esempio in Psychosis, in altri frangenti invece possiamo notare un avanzamento rallentato e intricato, come nella quasi citazionistica Injustice For All, dove si sentono i Metallica ma anche i già menzionati Pantera.

Tra esplosioni semicontrollate (Southern Journey) e ritmiche mozzafiato (Head Up) il disco procede filato e senza intoppi di sorta, complice sia la buona produzione che l’esecuzione dei quattro musicisti. Non ci resta che aspettare il prossimo disco, in alto le birre!

Tracklist:

1. Mondo Bastardo
2. Psychosis
3. Immeritocracy
4. Injustice for All
5. Mr. Hypocrisy
6. Sick and Broken
7. Southern Journey
8. Head Up
9. Fight for Life


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