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Meitei – Komachi (Métron Records, 2019) di Giuseppe Grieco

Meitei è un producer proveniente dall’esotico Giappone, precisamente dalla tristemente famosa Hiroshima. Come tanti altri prima di lui, si è imposto un obiettivo preciso: tramandare le tradizioni e la cultura del proprio Paese, in modo da preservarla e valorizzarla. Operazione che ognuno fa a modo suo, e Meitei non fa eccezione. L’idea del musicista è quella di rivestire la musica tradizionale giapponese di un manto sintetico all’avanguardia, una sorta di svecchiamento o aggiornamento dell’antico. Questa curiosa e rischiosa operazione ha dato vita a Komachi, disco che fa sua la tradizione ambient più minimalista e delicata. La mano sperimentale dell’artista…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

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Meitei è un producer proveniente dall’esotico Giappone, precisamente dalla tristemente famosa Hiroshima. Come tanti altri prima di lui, si è imposto un obiettivo preciso: tramandare le tradizioni e la cultura del proprio Paese, in modo da preservarla e valorizzarla. Operazione che ognuno fa a modo suo, e Meitei non fa eccezione. L’idea del musicista è quella di rivestire la musica tradizionale giapponese di un manto sintetico all’avanguardia, una sorta di svecchiamento o aggiornamento dell’antico.

Questa curiosa e rischiosa operazione ha dato vita a Komachi, disco che fa sua la tradizione ambient più minimalista e delicata. La mano sperimentale dell’artista giapponese scioglie, dilata, smussa e smalta. Il mondo di Meitei è perso nell’inconscio stratificato di un popolo ancor più stratificato, una dimensione pacifica e bucolica.

L’ascoltatore può cimentarsi a cogliere le varie suggestioni culturali su cui il disco si basa, annacquati in un mare di campionamenti sfuggenti. E se questo è il carattere di indubbio fascino dell’opera, al contempo si dimostra il suo limite. Il precario equilibrio dell’operazione effettuata da Meitei non di rado si trova ad essere sbilanciato sul solo lato estetico, indirizzato all’anima meramente esotica della cultura trattata, elemento che si dimostra limitante per la stessa. Se però siete disposti a chiudere un occhio su questo difetto quasi da turista, Komachi si rivelerà una gradita sorpresa.

Tracklist:

  1. Seto
  2. Ike
  3. Nami
  4. Sento (Pt.II)
  5. Kawanabe Kyosai (Pt.II)
  6. Chouchin
  7. Maboroshi
  8. Sento (Pt.I)
  9. Myo
  10. Kawanabe Kyosai (Pt.I)
  11. Shinkai
  12. Utano

 


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