Home / Dischi / A Lemon – Green (Urtovox, 2020) di Mr. Wolf

A Lemon – Green (Urtovox, 2020) di Mr. Wolf

Per l’ultima recensione che mi sono trovato ad affrontare, sullo sfondo dell’analisi del disco Green di A Lemon, invece di soffermarmi sul singolo prodotto artistico, vorrei affrontare alcune riflessioni globali sul mondo musicale che partono dal disco stesso che ho avuto la fortuna di scoprire (mi scuso con l’artista se invece di soffermarmi troppo sul suo disco divagherò un po’). Green ci dimostra qualcosa di assolutamente fondamentale nel mondo musicale, il concetto di “Timing Perfetto in un mercato purtroppo (quello italiano) imperfetto”. Green è attualissimo, gioca sulle sonorità electro pop rock molto leggere e tendenti a quel mondo di…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : Puoi essere il primo !
Per l’ultima recensione che mi sono trovato ad affrontare, sullo sfondo dell’analisi del disco Green di A Lemon, invece di soffermarmi sul singolo prodotto artistico, vorrei affrontare alcune riflessioni globali sul mondo musicale che partono dal disco stesso che ho avuto la fortuna di scoprire (mi scuso con l’artista se invece di soffermarmi troppo sul suo disco divagherò un po’).

Green ci dimostra qualcosa di assolutamente fondamentale nel mondo musicale, il concetto di “Timing Perfetto in un mercato purtroppo (quello italiano) imperfetto”. Green è attualissimo, gioca sulle sonorità electro pop rock molto leggere e tendenti a quel mondo di nuova psichedelia che ha già conquistato con estremo vigore gli scenari nordeuropei, parte degli USA e la grande casa madre Britannica.

Foster The People, Tame Impala, il meglio di Mac Demarco, un pizzico dell’ultimo disco degli Arctic Monkeys, ciò che si potrebbe definire il Gotha del vero Indie mondiale.

Senza nulla di personale, qui in Italia siamo ancora illusi e convinti che Riccione sia Indie e che Calcutta sia il genio del male nell’ambito musicale. Per quanto indubbiamente il risorgimento (forse già finito) del cantautorato/indie italico abbia portato un po’ di spolvero della nostra amata lingua, nessuno ha pensato al protrarsi al mondo internazionale. L’idea è un po’ quella di “faccio la foto con la panda dell’88, ruttando qualche parola a caso sul giro di do e sono indie bro”. Poi se mi va bene vado a vivere a Berlino e faccio il Kurt Cobain ad Alexander Platz però so’ figo.

Alessandro Moncada dal suo piccolo punto di partenza ha il potenziale di superare i confini di Trieste e di Ventimiglia, del Brennero e del passo del Monte Bianco, Calcutta e Paradiso no… Ma dubito che data la situazione di mercato nostra riesca a raggiungere un livello di seguito tale ai “colonnelli dell’Indie”. Gli auguro tutto il successo internazionale possibile, a partire dall’ottima notizia che MTV new generation ha scelto giustissimamente A Lemon come artista del mese di maggio.

Altra chicca la scelta della copertina, che pare uscita (nella sua semplicità estrema) dalle produzioni della miglior Rockstar Games e dal mitico GTA.

Veramente complimentissimi voto massimo.

Tracklist:

  1. A little longer
  2. A friend of mine
  3. A game of chance
  4. High
  5. The way things are
  6. I don’t wanna
  7. Voodoo
  8. Toy song
  9. Sea of green

 

 


Commenti

Click here to connect!