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Nils Frahm – Empty (Erased Tapes, 2020) di Giuseppe Grieco

In occasione dell’edizione del 2020 del Piano Day, il compositore tedesco Nils Frahm torna a celebrare lo strumento musicale che lo ha reso celebre e con il quale tanto ci fa sognare. Il nuovo disco si intitola Empty ed è strutturato in 8 tracce. Non ritroviamo la sperimentazione elettronica e a tratti barocca di All Melody, nemmeno quella più discreta dei recenti Encores. Quello che ritroviamo è invece un’elegante ode al pianoforte, vicina agli episodi di Solo e, soprattutto, Screws. Questo perché la genesi di questo disco risale appunto ai tempi di Screws e all’incidente che portò Nils alla…

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In occasione dell’edizione del 2020 del Piano Day, il compositore tedesco Nils Frahm torna a celebrare lo strumento musicale che lo ha reso celebre e con il quale tanto ci fa sognare.

Il nuovo disco si intitola Empty ed è strutturato in 8 tracce. Non ritroviamo la sperimentazione elettronica e a tratti barocca di All Melody, nemmeno quella più discreta dei recenti Encores. Quello che ritroviamo è invece un’elegante ode al pianoforte, vicina agli episodi di Solo e, soprattutto, Screws. Questo perché la genesi di questo disco risale appunto ai tempi di Screws e all’incidente che portò Nils alla rottura del pollice. Le tracce di Empty, all’epoca in stato incompleto, sono state riprese e ultimate in questo ultimo periodo, e infine pubblicate per l’evento.

Registrati originariamente per confluire in un cortometraggio insieme all’amico Benoit Toulemonde, i pezzi di Empty ci mostrano ancora una volta la pacata eleganza del pianista teutonico. Il taglio è particolarmente cinematografico, First Defeat sembra il brano portante di un contemporaneo film thriller, tema ripreso da Second Defeat. Sprazzi di luce ci colpiscono delicatamente, provenienti da No Step On Wing, in A Shine, A Shimmer e The Big O viene omaggiata la solitudine introspettiva, in Sonar il turbamento dell’animo, infine nella conclusiva Black Notes si sente particolarmente la fisicità di Nils e l’ambiente a lui circostante, elemento che crea una bella vicinanza con l’ascoltatore e che è divenuto uno dei punti forti del suo stile, sempre apprezzabile, come ci dimostra quest’ultimo full-length.

Tracklist:

  1. First Defeat
  2. A Shine
  3. No Step On Wing
  4. The Big O
  5. Second Defeat
  6. A Shimmer
  7. Sonar
  8. Black Notes


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