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Pericopes +1 – UP (Losen Records, 2020) di Giuseppe Grieco

Il progetto dei Pericopes è quanto di più internazionale si possa desiderare, con il suo asse Parigi - New York - Italia. Creato da Alessandro Sgobbio (che già abbiamo trovato nei Silent Fires) al piano ed Emiliano Vernizzi al sax, si declina nel progetto parallelo Pericopes +1 con l’entrata del batterista Nick Wight. Il nuovo disco di questa brillante formazione si chiama UP, ed è un concept che gira proprio su questa parola, semplice di base ma che in realtà mostra diversissime declinazioni e interpretazioni. Un inno all’attività e al guardare avanti, così possiamo vedere questo album, ed è…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

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Il progetto dei Pericopes è quanto di più internazionale si possa desiderare, con il suo asse Parigi – New York – Italia. Creato da Alessandro Sgobbio (che già abbiamo trovato nei Silent Fires) al piano ed Emiliano Vernizzi al sax, si declina nel progetto parallelo Pericopes +1 con l’entrata del batterista Nick Wight.

Il nuovo disco di questa brillante formazione si chiama UP, ed è un concept che gira proprio su questa parola, semplice di base ma che in realtà mostra diversissime declinazioni e interpretazioni.

Un inno all’attività e al guardare avanti, così possiamo vedere questo album, ed è una spinta motivazionale che serve sempre, soprattutto in tempi come questi. Il jazz del trio è fresco ed originale, sempre fluido e mai appesantito da orpelli superflui, e risulta assolutamente godibile anche a chi di solito al jazz non si approccia.

Brani come The Earth’s Shape, con la sua dolce eleganza, sono adatti a tutti i palati, oppure penso alla trascinante allegria di Danza Di Kuwa e alla frammentarietà ricercata di Martyrlied e Ucronia, o ancora all’evidente omaggio a Jurij Gagarin del brano Disco Gagarin. Ogni brano è un dolce momento di ascolto.

Il talento di questo trio non delude nemmeno stavolta, donandoci un disco di pregevole fattura che di sicuro può essere inserito nella classifica dei dischi jazz più importanti di questo anno.

Tracklist:

  1. Wonderland
  2. Ucronia
  3. Disco Gagarin
  4. The Earth’s Shape
  5. Danza Di Kuwa
  6. Martyrlied
  7. Gorod Malinov
  8. La Rentrée
  9. Sultans Of Swing

 

 


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