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I segreti di Hansel – Atacama [(R)esisto Distribuzione, 2020] di Paolo Guidone

Il panorama della musica rock alternativa italiana si arricchisce di un nuovo ed interessante protagonista: I Segreti di Hansel. Il trio toscano infatti ha pubblicato il suo primo album, Atacama, che sta riscuotendo notevoli attenzioni da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Il disco è carico di energia comunicativa grazie all’uso di accordi semplici ma di notevole impatto ritmico, con sonorità dalle distorsioni calibrate e mai superflue ed un cantato, infine, livido e sincero. All’inizio il disco pare un po’ lento con brani che si direbbero suonati direttamente da Ligabue, in particolare Borderline e Promessa, ma poi i…

Score

Potenzialità
Artwork
Concept

Voto Utenti : 4.38 ( 2 voti)
Il panorama della musica rock alternativa italiana si arricchisce di un nuovo ed interessante protagonista: I Segreti di Hansel. Il trio toscano infatti ha pubblicato il suo primo album, Atacama, che sta riscuotendo notevoli attenzioni da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.

Il disco è carico di energia comunicativa grazie all’uso di accordi semplici ma di notevole impatto ritmico, con sonorità dalle distorsioni calibrate e mai superflue ed un cantato, infine, livido e sincero.

All’inizio il disco pare un po’ lento con brani che si direbbero suonati direttamente da Ligabue, in particolare Borderline e Promessa, ma poi i tre toscani premono sull’acceleratore ed ecco uscir fuori la loro vera natura, e cioè una forte ispirazione a gruppi quali Marlene Kuntz, Verdena, Radiohead, Afterhours e Pixies.

Ci hanno colpito in particolare i brani Morning Glory e Paolo, rispettivamente il più raffinato ed introspettivo e, l’altro, il più potente e ruvido, a dimostrazione di un interessante spettro di esecuzione artistica de I Segreti di Hansel capaci di accarezzare o graffiare a piacimento con le proprie note.

La batteria ed il basso sono sempre in piena sintonia, senza mai prevaricarsi e mantenendo uno stile asciutto ed efficace pur concedendosi, tal volta, qualche battuta più articolata e al limite del solo.

I testi sono cupi, introspettivi, e la voce li interpreta assai bene con un cantato che va dal malinconico sussurro all’urlo rabbioso.

Il disco è ben carico e  si ascolta assai piacevolmente ma purtroppo non possiamo limitarci a queste lodi, dovendo infatti rilevare una grande carenza del disco che è l’originalità, o meglio l’assenza di originalità. I Segreti di Hansel son davvero bravi ma suonano un po’ troppo “come” i loro gruppi di riferimento e spesso accade che prima che inizino a cantare ci si illuda di stare ascoltando proprio un brano degli Afterhours o dei Marlene Kuntz: bello, anzi bellissimo, ma a quel punto preferiremmo ascoltare direttamente un loro disco anziché il remake ben fatto da I Segreti di Hansel.

Stiamo parlando di una giovane formazione al loro primo disco, però, e dunque le premesse per diventare un nuovo punto di riferimento nello scenario del alternative rock italiano ci sono tutte, ma solo se i tre amici toscani riusciranno ad emanciparsi dai loro idoli e cominceranno a suonare la loro propria musica.

In definitiva Atacama è un bel disco che vi consigliamo di ascoltare e I Segreti di Hansel meritano di essere seriamente tenuti d’occhio.

Tracklist:

  1. Borderline
  2. Promessa
  3. Morning Glory
  4. Volevo
  5. Buona sorte
  6. Paolo
  7. Eudion
  8. Maledizione

 

 

 

 

 


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