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slowthai-TYRON(Method Records, 2021) di Francesco Sermarini

 Non dev’essere facile essere nei panni di slowthai attualmente. Per tutti coloro che non sapessero chi fosse, parliamo di quello che potrebbe venire considerato una sorta di enfant prodige (nonostante appartenga alla classe ’94). Nel 2019 si fece notare al di fuori della scena rap inglese grazie al suo debutto Nothing Great About Britain, un disco che venne acclamato quasi universalmente sia da pubblico e critica, portando il nostro Tyron Kaymone Frampton sulla cresta dell’onda e sulla bocca di tutti grazie al suo stile dall’animo punk misto ad una capacità tecnica di alto livello, capace di tirare fuori rime…

Score

Artwork
Concept
Potenzialità

Conclusione : L'introspezione di un ribelle

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 Non dev’essere facile essere nei panni di slowthai attualmente. Per tutti coloro che non sapessero chi fosse, parliamo di quello che potrebbe venire considerato una sorta di enfant prodige (nonostante appartenga alla classe ’94). Nel 2019 si fece notare al di fuori della scena rap inglese grazie al suo debutto Nothing Great About Britain, un disco che venne acclamato quasi universalmente sia da pubblico e critica, portando il nostro Tyron Kaymone Frampton sulla cresta dell’onda e sulla bocca di tutti grazie al suo stile dall’animo punk misto ad una capacità tecnica di alto livello, capace di tirare fuori rime taglienti e senza trattenersi nel dire la sua su tutto quello che non trova corretto sulla sua madre patria (passando dalla brexit alla famiglia reale, con tanto di “I will treat you with the utmost respect/Only if you respect me a little bit Elizabeth/You cunt” già nella sola opener).

Nel periodo di tempo trascorso fra l’uscita di Nothing Great About Britain e questo TYRON, slowthai non è stato certamente con le mani in mano: infatti si può notare la sua collaborazione con un numero degno di tutto rispetto con artisti molto importanti come il producer Flume, i Gorillaz, Tyler, The Creator, BROCKHAMPTON e così via. Dopo tutte queste premesse (e anche una polemica accaduta durante la notte di premiazione dei NME Awards), è facile immaginarsi quante aspettative ci fossero dietro a questo TYRON.

Per partire con il commento critico del disco bisogna, innanzitutto, specificare che vi è una vera e propria suddivisione netta nella tracklist, con una prima parte maggiormente legata allo stile a cui il rapper ci ha abituato, mentre la seconda chiude l’album con dei toni più introspettivi e a tratti malinconici, aspetto praticamente inedito per l’artista in sé. Questo si traduce con un primo lotto di pezzi dal mood oscuro ma dal piglio pressoché immediato, come ad esempio i due singoli CANCELLED e MAZZA, entrambe canzoni con produzioni che strizzano l’occhio alla trap, ma giusto per dare un tocco di tamarraggine che non fa mai male, e impreziosite rispettivamente dai feat di Skepta e ASAP Rocky. Lo spartiacque incomincia ad esserci con PLAY WITH FIRE, traccia appartenente ancora alla prima metà ma già dai toni più morbidi, per poi aprire la seconda tranche maestosamente con i tried e le sue chitarre campionate capaci di sciogliere il cuore a chiunque. In TYRON, slowthai affronta molti temi delicati e vicini alla sua persona, come i suoi disturbi di concentrazione in focus o adhd, la scomparsa di suo fratello minore in feel away (canzone che risplende di propria luce grazie anche al contributo di James Blake e dei Mount Kimbie), ma anche di come gli sta stretto il fatto di dover essere etichettato dalla società come un probabile criminale in quanto proveniente da un contesto periferico difficile come nelle già citate CANCELLED e PLAY WITH FIRE.

slowthai ha voluto racchiudere i suoi pensieri e la sua vita all’interno di un disco di poco più di mezz’ora, riuscendoci egregiamente. Per tutti coloro che non conoscessero il rapper, questo è certamente un buon biglietto da visita anche per empatizzare con lui.

Tracklist:

  1. 45 SMOKE
  2. CANCELLED (feat Skepta)
  3. MAZZA (feat ASAP Rocky)
  4. VEX
  5. WOT
  6. DEAD
  7. PLAY WITH FIRE
  8. i tried
  9. focus
  10. terms (feat Dominic Fike, Denzel Curry)
  11. push (feat Deb Never)
  12. nhs
  13. feel away (feat James Blake, Mount Kimbie)
  14. adhd


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Francesco Sermarini

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