Venerdì 7 marzo 2014 – apertura ore 21,30 – concerto ore 23
Tender Club – via Alamanni, 4 – Firenze – ingresso 5 euro – dopo il concerto ingresso libero
GIUDA
Aftershow: Fulci dj
Nel mezzo un tour di un anno mezzo sui palchi di Europa e Stati Uniti riuscendo ad attirare, cosa rarissima per una band italiana, l’entusiasmo delle riviste internazionali più influenti come MOJO e RollingSton. Per non parlare della schiera di appassionati che seguono la band al grido di “I’m A Giuda Fan” (c’è pure la t-shirt): compresi Phil King (Jesus and Mary Chain/Lush), Robin Wills (Barracudas), Kim Fowley, Tony Barber (Buzzcocks), Tesco Vee (Meatmen) e Tony Sylvester (Turbonegro)…
Registrato in analogico con strumentazioni rigorosamente seventies, “Let’s do it again” segue il percorso intrapreso, aggiungendo melodie ancora più “catchy” e coinvolgenti che nulla tolgono in immediatezza ed energia.
Le loro muse? Il rock inglese dei primi ’70, innanzitutto. Slade, The Sweet e T-Rex, ma anche nomi meno conosciuti come Hector e Jook, Slaughter And The Dogs, Eddie and The Hot Rods…
Con “Let’s do it again” il quintetto romano confeziona dieci inni glam-pop-rock’n’roll che rimangono stampati nella mente sin dal primo ascolto: chitarre aggressive si stagliano su una base ritmica “gommosa” ed incessante, combinandosi alla perfezione con una voce potente e trascinante.
Lontani da ogni forma di intellettualismo i Giuda non pretendono di illuminarvi con analisi e riflessioni sulla vita, la morte o l’amore, non hanno risposte adatte a quasi nessuna occasione eppure nel loro suono, nei loro testi ci sono tutta la vitalità, l’urgenza e la spontaneità che sono l’essenza ultima del rock and roll!
Relics | Rock Magazine relics-controsuoni.com | Ascoltiamo, valutiamo, guardiamo. Sapendo che nell'infinito navigano sicuramente nuovi suoni…










