Matt Confusion – Satori, Take Me Away (Autoprodotto, 2014) di Fabio Ippoliti

Ciao Matteo! Come stai? Che piacere risentirti! Davvero! Songs In The Night¬†non ci era dispiaciuto, era un disco da inquadrare in una certa ottica ma alla fine lo avevamo gradito! E vedo che con una preparazione differente i risultati danno ragione alla nostra piccola scommessa... Satori, Take Me Away¬†√® squisito! ->Qui trovate la mia recensione di Songs In The Night, cos√¨ vi ricollegate. Intanto eccovi un breve sunto: Matt non fa confusione. No no, √® vero: Matteo Radice [nome in prosa del Matt] predilige semplicemente voce e chitarra per trasmettere la sua visuale musicale al mondo.<- Ci sembra di…

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Conclusione : Songs in the day

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Matt Confusion - Satori, Take Me Away - cover (Medium)Ciao Matteo! Come stai? Che piacere risentirti! Davvero! Songs In The Night¬†non ci era dispiaciuto, era un disco da inquadrare in una certa ottica ma alla fine lo avevamo gradito! E vedo che con una preparazione differente i risultati danno ragione alla nostra piccola scommessa… Satori, Take Me Away¬†√® squisito!

->Qui trovate la mia recensione di Songs In The Night, così vi ricollegate. Intanto eccovi un breve sunto: Matt non fa confusione. No no, è vero: Matteo Radice [nome in prosa del Matt] predilige semplicemente voce e chitarra per trasmettere la sua visuale musicale al mondo.<-

Ci sembra di sentire che questa volta hai preferito tematiche e vibrazioni pi√Ļ dolci e diurne… E dobbiamo dire che la¬†rendita della tua scelta √® squisita, sin dall’opener The Hope Waltz. E’ veramente trascinante, ci ha accattivato immediatamente e non ti preoccupare se sei un casino [I’m A Mess], che tanto la tua figura ce la fai.
Sar√† che magari i colori che hai scelto di far vibrare dalle tue corde sono un po’ pi√Ļ solari del precedente lavoro, ma dobbiamo ammettere che anche la doppia voce cadenzata di Slackers¬†ci risuona¬†piacevolmente, e anche quando proietti un po’ pi√Ļ di ombra come nei suggestivissimi¬†5 minuti abbondanti di Call riesci ad essere azzeccato ed evocativo.

Matt, questo disco lo riascolteremo diverse volte perch√© √® adatto all’autunno che ci circonda e che vena le montagne, che paciosamente guardano dalla finestra, di striature color ruggine… Stavolta ci hai veramente azzeccato con la voce: gustoso il vago richiamo di Chris Rea in St. James Infirmary e la lieve dissonanza in For Real¬†nell’ottica globale del disco ha un suo perch√©, ma va decisamente sottolineato il gustoso lavoro di chitarra che riesce a trascinare. Lavoro accurato e ficcante che perdura nelle vispe ritmiche di¬†Natural Things, smuovendo l’atmosfera e dando un delizioso prefinale a questi squisiti 30 minuti veramente ben fatti che vanno a concludersi col simpatico kazoo nel finale di Birthday Party.
Grazie Matteo! Continua cos√¨, bello… E’ cosa buona √® giusta!

 

Tracklist:
1. The Hope Waltz
2. I’m A Mess
3. Slackers
4. Call
5. St. James Infirmary
6. For Real
7. Natural Thing
8. Birthday Party


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Fabio Ippoliti

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