Pain of Salvation – In The Passing Light Of Day (Inside Out 2017) di Simone Re

1Non possiamo parlare del nuovo lavoro dei Pain Of Salvation¬† senza una piccola premessa: un paio di anni fa Daniel Gildenl√∂w, leader della band, ha rischiato¬†la vita a causa di un’infezione ed ha dovuto affrontare una degenza in ospedale che lo ha costretto a letto per mesi.
Un’esperienza cosi’ profonda non poteva non lasciare il segno.
Inizio ad ascoltare In The Passing Light Of Day¬†certo che sara’ qualcosa di diverso dalla precedente produzione della band.
On a Tuesday apre il tutto e se la ritmica nevrotica e pesante¬† riavvicina in qualche modo la band a territori pi√Ļ metal il testo¬† intruduce subito¬† quelle che saranno le tematiche dell’album: vita, morte, precarieta’, ricerca dell’amore.
Con Tongue of God le chitarre rimangono cupe e la voce sofferente,¬† segue Meaningless¬†dove le tastiere l’arrangiamento armonico porta un po’ di luce ma sara’ l’unico episodio assieme a The Taming of a Beast.¬†Gia’ con Silent Gold ci rituffiamo in un brano¬†introspettivo che introduci ai¬†quindici minuti di The Passing Light of Day che con il suo evolversi sembra quasi un sunto del disco, un cercare di raccogliere e concentrare tutto in un pezzo la rabbia e la sofferenza e il risultato √® sicuramente soddisfacente.

In The Passing Light Of Day sotto certi versi è una definitiva resa dei conti, in forma di violento, sarcastico, a tratti irresistibile attacco verso la morte ed è al tempo stesso una veemente dichiarazione di amore per la vita e la musica.


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Simone Re

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