Prendete il Black Metal, genere nato in Scandinavia e che attraverso la musica vuole rappresentare il gelo che caratterizza quei luoghi. Dai paesi nordici, importatelo in America, per la precisione nella zona della Cascadia, nella quale i fittissimi boschi secolari paiono conservare unâaria magica e pagana tuttâoggi. Proprio da queste zone provengono i Wolves in the Throne Room, gruppo capitanato dai fratelli Weaver i quali, grazie ad uno stile di vita in particolare contatto con la natura e ad una forte ricerca sperimentale tendente al Drone, sono riusciti a reinventare un genere tanto prolifico qual Ăš il Black Metal.
Ora, sono passati 3 anni da ‘Celestite’, dove i nostri proponevano un disco di sola musica ambient, e ben 6 da ‘Celestial Lineage’, album molto piĂč conforme rispetto alla discografia della band. Ed Ăš quasi inutile girarci intorno, questo Thrice Woven Ăš tra i migliori dischi mai composti dai fratelli Weaver. Lâascolto inizia con Born From the Serpentâs Eye, dove veniamo accolti da una chitarra acustica che ci permette di entrare meglio nelle atmosfere del disco, per poi non avere un attimo di respiro da tutta la bellezza e la magnificenza di cui Ăš pieno LP. Infatti da questo momento sarĂ un continuo alternarsi di sfuriate Black, intermezzi atmosferici, riff maestrali e melodie eteree che arricchiscono i singoli pezzi.
Il risultato finale creato dai Wolves in the Throne Room risulta essere un piccolo capolavoro, estremamente curato in ogni suo aspetto e risulta unâesperienza emozionante ed epica ad ogni ascolto. Chiunque credesse che dopo lâesperimento di ‘Celestite’ avessero perso forza, avrĂ molto su cui ricredersi.
Tracklist:
- Born From the Serpent’s Eye
- The Old Ones Are With Us
- Angrboda
- Mother Owl, Father Ocean
- Fires Roar in the Palace of the MoonÂ
Relics | Rock Magazine relics-controsuoni.com | Ascoltiamo, valutiamo, guardiamo. Sapendo che nell'infinito navigano sicuramente nuovi suoni…

