Era dal lontano 2003 che non mi facevo un intero fine settimana di concerti, erano i tempi dellâHeineken Jammin Festival con i Metallica, Bon Jovi e gli Iron Maiden. Esattamente 15 anni dopo non mi sono lasciato sfuggire lâoccasione di farmi una 4 giorni da urlo, con lo stesso amico dellâesperienza dellâHeineken, al Firenze Rocks con Foo Fighters, Guns nâ Roses, Iron Maiden e Ozzy Osburne. Certo i tempi sono cambiatiâŚnon sono piĂš il ragazzino di una volta ma era unâoccasione irripetibile per vedere degli idoli di gioventĂš. Partiamo dal primo giorno, siamo arrivati a Firenze e ci siamo subito organizzati per raggiungere la Visarno Arena, impresa relativamente facile, certo lâingresso del pit era dallâaltra parte del mondo ma vabbèâŚ
Arriviamo finalmente al pit dopo i controlli di rito e si stavano preparando i Wolf Alice. Purtroppo fra viaggio e controlli ci Siamo persi i primi due gruppi. Wolf Alice carini ma niente di che: sembrano molto scatenati al punto che alla cantante in un punto scappa fuori un capezzolo con conseguente boato del pubblicoâŚunico momento degno di notaâŚ
Seguono i The Kill..Boh che vi devo dire bravi ma non mi hanno detto niente, dipenderĂ dal fatto che siamo li per vedere ben altro…
Alle 21 puntualissimi ecco il grande momento arrivano i Foo!
Entrano con le solite schitarrate di Dave per caricare il pubblico. Si parte con Run ed è giĂ devastazione. Parte un bel Pogo e spintoni vari, seguita a cannone da All my Life, ora farvi lâelenco dei pezzi mi sembra inutile visto che la scaletta la conoscete, ma cavolo che spettacolo Dave anche se leggermente sotto tono con la voce ha spaccato tutto ed è un intrattenitore nato. La cover alla tastiera di Imagine con lui che canta Jump dei van Halen mi resterĂ per sempre impressa. Un grande come Taylor alla batteria, che si dedica anche ai vocalizzi di Freddie Mercury per poi eseguire Under Pressure. Poi la sorpresa, prendono un poâ per il culo Nate Mendel a cui non piace fare gli assoli e chiamano sul palco un altro bassistaâŚ. Duff dei Guns, qui parte altro delirio con Itâs so easy; in conclusione, prima serata stupenda chiusa da Times like this (uno dei miei pezzi preferiti) This is a call ed Everlong. Lâunica cosa che devo forse un poâ rimproverare ai Foo sono i troppi assoli live tipo su Wheels che poteva durare la metĂ âŚ
Comunque, grandiosa prima serata!
Secondo giorno i Guns ‘n Roses âŚe scusate ma dei gruppi spalla non ne parlo ero troppo preso dalâ emozione di vederliâŚ
GiĂ solo vedere Axl Slash e Duff ripaga di tutte le fatiche: 3 ore e mezza di Guns uno spettacolo con tutti i difetti che mi immaginavo, qualche errore di troppo, uno Slash non in formissima (mi era piaciuto molto di piĂš un paio di anni fa al Rock in Roma) ed Axl che fa quel che può ma a fine concerto si sente davvero che fatica. Una piccola critica: perchĂŠ non fare uno show piĂš corto? Forse avrebbero retto molto meglio. Estranged gli è venuta maluccio, con evidenti errori anche Coma, non un granchÊ⌠maalla fine chi se ne frega? E’ stata comunque unâemozione stupenda.
Arriva cosi il terzo giorno e si incomincia a sentire la stanchezza, ma il Polase ed un poâ di riposo ci fanno proseguire nellâ avventura. Per i gruppi spalla menzione per Jonatan Davis che ha fatto il compitino anche se ovviamente con i Korn è un altro mondo e per gli Helloween nel tour di reunion, Kiske ,Kai Hansen. Stupendi mi hanno fatto tornare indietro nel tempo.
Gli Iron MaidenâŚche dire, sono delle macchine, perfetti in tutto e per tutto ed hanno fatto uno spettacolo vero. Scenografie fantastiche pezzi eseguiti senza fronzoliâŚSTUPENDI.
Giorno quattro…
Il giorno di Ozzy è arrivato come anche la stanchezza di un 38enneâŚ.
Sono arrivato alla Visarno Arena in tempo per godermi i Judas Preist che hanno spaccato di brutto peccato solo il poco tempo che avevano. Alla fine, Painkiller è stata la ciliegina che mi poteva far morire felice…
Gli Avenged Sevenfold con tutta la buona volontĂ non possono stare dopo i Judas. Hanno sfigurato ma non è colpa loro secondo me era sbagliata la scaletta dei concerti⌠Alle 21 e 15 entra OzzyâŚUn sogno vederlo live lui è un grandeâŚPoi la sua bandâŚDei mostri. Sempre intonato e perfetto a quasi settantâanni, unâora e mezza di concerto potente e concreto, pochi fronzoli e pezzi che hanno fatto la storia del rock fra bBack Sabbath e le fatiche di Ozzy solista.
CertoâŚmi è mancata Iron Man ma non si può voler tuttoâŚ
E qui finisce la storia di Firenze Rocks il giorno dopo torna tutto alla realtĂ , ma è stato bello ritornare un giovanotto per 4 giorniâŚ