Score
ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT
Conclusione : Eclettico
Rosa Mussin, in arte Rose, è una giovane promessa di quel filone musicale che fonde jazz, soul e RânâB.
Cantante e polistrumentista navigata, inizia il suo percorso musicale allâetĂ di quattro anni. Nel corso della sua formazione si avvicina a svariati generi, come il reggae, lo ska, il soul, il blues, lâhip-hop. Un tale insieme di stili fa maturare la nostra giovane artista molto presto, rendendola duttile e versatile, qualitĂ che le hanno permesso di vincere il BlackMusic Blues Contest di Pordenone nel 2016.
Date queste premesse, il suo primo album da solista difficilmente avrebbe potuto deludere le aspettative. E infatti Moving Spheres non delude, ma anzi cementizza e solidifica le indiscusse qualitĂ che lâartista possiede.
Se inizialmente la brevitĂ del disco stupisce, via via con lâascolto questa scelta si dimostra quanto mai oculata, infatti nei suoi 25 minuti circa Moving Spheres riesce a condensare tutto lâeclettismo di Rose, in maniera netta e concisa. Privi di fronzoli e superflui virtuosismi, i sei brani passano fluidamente dal funk di Stupid, allâelettronica della title track per andare allâacusticitĂ di Ups & Downs, fino al jazz di Amused e Same Things, tutto questo esprimendo la personalitĂ sia dellâartista che dei musicisti che lâaccompagnano.
Di solida qualitĂ artistica, il disco dâesordio di Rose stupisce e getta ulteriore buona luce su una realtĂ giovanile che sempre di piĂš dimostra di avere la stoffa per regalarci ottime opere. Consigliato anche a chi volesse approcciarsi da neofita al jazz-soul.
Tracklist:
- Relation
- Moving Speres
- Same Things
- Amused
- Stupid
- Ups and Downs
Relics | Rock Magazine relics-controsuoni.com | Ascoltiamo, valutiamo, guardiamo. Sapendo che nell'infinito navigano sicuramente nuovi suoni…


