Noiskin – Hold Sway Over (Freemood/Tarzan Music, 2019) di Alessandro Guglielmelli

L’ascolto di Hold Sway Over, debut album dei Noiskin, gruppo emergente nato nel 2015 e proveniente da Bergamo, si pone alle orecchie di chi lo ascolta come una tavolozza piena di colori, visto l’intreccio di generi musicali anche molto differenti tra loro. La band, composta da Luca Taverna (voce, chitarra ritmica), Marco Depriori (chitarra solista, cori), Simone Tarenghi (basso) e Federico Bombardieri (batteria) ha forse l’unico difetto di non avere ancora una chiara identità definita, dal momento che si passa da tracce prettamente alternative metal/metalcore come la title-track o Haze (primo singolo), tracce che sanno molto di primi anni…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : 4.8 ( 1 voti)
L’ascolto di Hold Sway Over, debut album dei Noiskin, gruppo emergente nato nel 2015 e proveniente da Bergamo, si pone alle orecchie di chi lo ascolta come una tavolozza piena di colori, visto l’intreccio di generi musicali anche molto differenti tra loro. La band, composta da Luca Taverna (voce, chitarra ritmica), Marco Depriori (chitarra solista, cori), Simone Tarenghi (basso) e Federico Bombardieri (batteria) ha forse l’unico difetto di non avere ancora una chiara identità definita, dal momento che si passa da tracce prettamente alternative metal/metalcore come la title-track o Haze (primo singolo), tracce che sanno molto di primi anni 2000, per arrivare a Bound To My Skin, che mischia le carte in tavola con la sua energia di stampo heavy metal. Dulcis in fundo, una lunga ed avvincente ballad, The Farewell, a chiudere un album non troppo lungo, ma mai noioso.

Proprio la scelta di trovare un’identità musicale potrebbe facilmente ricollegarsi al tema delle scelte che si fanno nel corso della propria vita, tema su cui si basa quest’album.

Menzione d’onore per due canzoni, Chapter III e Entropy, “cattive” e sufficientemente originali, mentre Twilight Sleep sembra ispirarsi ai Whitesnake (e chissà se dietro tutto questo c’è la firma di Michele Luppi, tastierista della band londinese che ha collaborato alla realizzazione di quest’album).

Troviamo quindi di tutto in questi 38 minuti che volano via, grazie anche all’ottima preparazione dei componenti della band, rimane solo da capire quale strada vorranno percorrere e per questo rimaniamo in attesa di nuovi lavori in futuro, oltre naturalmente a qualche esibizione dal vivo che dia lustro alla bravura di questi ragazzi.

Tracklist:

  1. Noise
  2. Hold Sway Over
  3. Haze
  4. Beyond Temptation
  5. Chapter III
  6. Bound To My Skin
  7. Twilight Sleep
  8. Entropy
  9. As I Lay Dying
  10. The Farewell


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Alessandro Guglielmelli

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