Excite @Slaughter Club, Paderno Dugnano – Milano (testo Alessandro Masetto, foto di Rose Profeta)

Dopo qualche anno di assenza¬†dal¬†nostro paese, ritornano¬†in Italia¬†¬†i paladini dello Speed-Thrash mondiale, ovvero i canadesi¬†EXCITER,¬†accompagnati¬†per l‚Äôoccasione¬†dai pi√Ļ classici¬†Metallers¬†inglesi¬†ASOMVEL¬†(inseriti come¬†¬†gruppo spalla¬†ufficiale¬†in¬†¬†questo lungo¬†¬†tour europeo),¬†e¬†con¬†l‚Äôaggiunta¬† per le due¬†italiane¬†¬†date in programma,¬†¬†(Roma e Milano) dei veneti¬†ADVERSOR,¬†dediti invece a un genere molto pi√Ļ attinente con le sonorit√†¬†aggressive¬†e martellanti degli¬†EXCITER!¬†Il secondo appuntamento¬†in questione, in programma¬†¬†e organizzato¬†allo¬†Slaughter¬†di Paderno¬†Dugnano,¬†nonostante l‚Äôostacolo¬†della data infrasettimanale, ha¬†registrato¬†una buonissima affluenza di pubblico, che dopo un inizio un po‚Äô stentato¬†¬†al nostro arrivo¬†nelle prime ore serali,¬†sono¬†andate¬†invece¬†¬†fortunatamente¬†in¬†crescendo,¬†aumentando¬†ed invertendo¬†il trend iniziale¬†a man mano che ci si addentrava nella fase ‚Äúcalda‚ÄĚ,¬†dando¬†una risposta¬†complessivamente¬†incoraggiante a tutti quelli¬†che si sbattono per potere realizzare questo tipo di eventi¬†esclusivi¬†√® pi√Ļ di nicchia nel grande e vasto universo Metal!¬†

 

ADVERSOR  

 

Sono le 20:30 spaccate e in¬†perfetto¬†orario¬†svizzero, quando i¬†thrashers¬†veneti¬†ADVERSOR¬†prendono possesso del palco.¬†Il pubblico √® ancora piuttosto¬†scarsino¬†purtroppo allo¬†Slaughter¬†quando¬†i ragazzi¬†iniziano a violentarci i timpani con il loro thrash/Speed¬†‚Äúvecchia scuola‚ÄĚ , di chiara estrazione tedesca, dove non √® difficile scovare nel loro sound i¬†rimandi ai loro idoli¬†adolescenziali che vanno dai¬†¬†¬†Kreator, Destruction¬†ai¬†Sodom per citarne alcuni di noti. Ma¬†la¬†¬†maturit√†¬†personale degli Adversor e‚Äô¬†cresciuta¬†in modo esponenziale¬†e di pari passo con quella artistica, e laddove¬†il debutto¬†‚ÄúRise To¬†Survive‚ÄĚ suonava¬†un po‚Äô¬†¬†‚Äúacerbo‚Ä̬†e derivativo, con il recente secondo album ‚ÄúThe End Of¬†Mankind‚ÄĚ hanno spazzato via ogni dubbio¬†circa la¬†¬†loro¬†credibilit√†¬†in materia, anche da parte del pi√Ļ scettico¬†di turno.¬†Poco tempo stasera a loro disposizione per ovvi motivi, ma la¬†¬†mezz‚Äôora¬†concessa¬†¬†l‚Äôhanno sfruttata tutta¬†e alla grande! Ottimo l‚Äôinserimento nella band del nuovo¬†arrivato Ale¬†Menegnini, calatosi subito nel ruolo¬†del¬†¬†dimissionario Lele al basso,¬†supportato¬†nel compito¬†dal¬†prezioso¬†¬†lavoro¬†del¬†leader e fondatore¬†¬†Dado (voce/chitarra),¬†da¬†Filippo¬†Parise¬†alla chitarra e¬†da¬†Jacopo alla batteria (stasera davvero inarrestabile,¬† scatenato¬†e preciso come non mai)!¬†‚ÄúPsycho‚ÄĚ , ‚ÄúThe Fall‚ÄĚ, ‚ÄúRise‚ÄĚ √® un trittico da K.O. tecnico¬†pugilistico senza appelli, in cui potenza, rabbia e¬†tecnica la¬†fanno da padrona!¬†‚ÄúSeven¬†Years‚ÄĚ e ‚ÄúIgnoble‚ÄĚ continuano a mietere vittime¬†sacrificali¬†,¬†come la conclusiva ‚ÄúThe end‚Ä̬†che pone fine al massacro!¬†Sar√†¬†anche¬†¬†pure¬†classicissimo¬†thrash/Speed¬†che non ha inventato nulla di nuovo¬†quello che suonano gli Adversor, fatto in modo¬†canonico¬†e tradizionale¬†finch√© volete ‚Ķ ma minchia¬†se √® efficace! Averne¬†¬†bands¬†in Italia che lo suonano cos√¨ bene¬†e con questa attitudine!¬†¬†

 

ASOMVEL  

 

Gli inglesi¬†ASOMVEL, vengono inseriti di spalla in un contesto musicale che poca attinenza ha come¬†genere¬† con¬†gli EXCITER, ma che ne accomuna la derivazione invece, di chiara matrice¬† ‚ÄúOld¬†School‚ÄĚ, diretta e senza fronzoli,¬† come lo¬† sono le loro¬† rispettive proposte musicali. In questo tour la sfortunata rock‚Äôn‚Äôroll band britannica, da sempre minata da cambi continui di line-up e da tragedie interne (vedi la morte prematura del leader fondatore e vocalist Jay-Jay¬†Winter),¬† ci presentano per l‚Äôoccasione¬† l‚Äôultimo disco in ordine cronologico recentemente uscito , intitolato ‚ÄúWorld Shaker‚ÄĚ, che non sposta minimamente gli equilibri¬† e gli intenti del passato, ovvero far rivivere il mito dei¬†Motorhead, rivisitandoli a modo loro, in una chiave pi√Ļ ‚Äúdura‚ÄĚ – Heavy/Speed. Il tutto √® molto bello negli intenti, quanto eccessivo e plastificato.. Se da una parte si apprezzano le indubbie doti di Ralph Robinson (nipote del defunto¬†Winter), bassista e cantante degli ASOMVEL, dall‚Äôaltro canto non si pu√≤ non negare un tentativo di imitazione esagerata¬†di¬†Lemmy¬†Kilmister¬†al limite del plagio, che una tribute band ne fa letteralmente un baffo! Prenderne spunto ed ispirazione √® comprensibile, carino e simpatico, lo scimmiottamento invece non ha alcuna giustificazione, e il nostro amico lo imita in toto non solo musicalmente, ma anche attraverso il look, dai capelli alla barba a manubrio, alla cartucciera, ai pantaloni a zampa, con tanto di stivaletti con tacchetto¬†orange¬†tipicamente anni 70.. direi che tutto ci√≤ e‚Äô¬† troppo e stona! Gli altri due elementi, lo storico¬†chitarrista¬† Lenny¬†Robinson e il talentuoso¬†Jani¬†Pesanen¬†alla batteria sono indiscutibilmente bravi e preparati, ma anch’essi finiscono inesorabilmente risucchiati in questo vortice, dove risultano¬† tutti solo¬†‚Äúbelli da vedere‚ÄĚ. Un vero peccato, perch√© i pezzi¬†che tirano nella loro discografia c‚Äô√® li hanno gli¬†ASOMVEL, e anche stasera ne hanno ampiamente dato dimostrazione. ‚ÄúWorld Shaker‚ÄĚ, ‚ÄúThe¬†Law¬†Is The¬†Law‚ÄĚ, ‚ÄúEvery¬†Dog‚ÄĚ,‚ÄĚStone Cold Stare‚ÄĚ, scorrono via piacevolmente, con una grande dose di energia, che se solo¬† avessero avuto¬† un briciolo in¬†¬† pi√Ļ di personalit√† avrebbero guadagnato sicuramente molti pi√Ļ punti. ‚ÄúKamikaze‚ÄĚ,title¬†track del secondo e pi√Ļ riuscito disco degli ASOMVEL del lontano oramai¬† 2009, chiude di fatti¬† il loro show, seguita a razzo da ‚ÄúFull Moon Dog‚ÄĚ, dirompente ed esplosiva, come in fondo lo e‚Äô la¬† verve dei tre anglosassoni, che certamente stasera¬† non si sono risparmiati sul palco, con tanto impegno e dedizione, doti sempre encomiabili a prescindere dal gusto e dalle opinioni personali in¬† merito.¬†

 

EXCITER  

 

¬†Il mood che circolava insistentemente e prepotentemente in rete nei giorni antecedenti a questo evento era il seguente ‚Ķ‚ÄĚEXCITER senza John Ricci? No grazie!‚ÄĚ Risposta .. ‚ÄúSbagliato!‚ÄĚ. Chi stasera si √®¬† invece sciroppato km su km per venire allo¬†Slaughter¬†e vedere Dan¬†Beehler¬†con Allan Johnson con¬† il nuovo arrivato¬† Daniel¬†Dekay, sacrificando tempo e ore di sonno l‚Äôindomani, ha vinto in pieno la scommessa! Sono sempre stato (da buon nostalgico) un estimatore e fan del mitico e indimenticabile John Ricci, ma francamente ed oggettivamente, negli EXCITER attuali era diventato l‚Äôanello debole, andando spesso fuori tempo negli ultimi live visti¬† e non avendo pi√Ļ quella determinazione e abnegazione che gli apparteneva in passato. Le cause possono essere molteplici...¬†mancanza di stimoli,¬†l‚Äôeta‚Äô¬†che avanza...¬†chi pi√Ļ ne‚Äô ha pi√Ļ bel metta, fatto sta che Il nuovo innesto alla chitarra, il gi√† sopracitato Daniel¬†Dekay, per quanto visto e sentito stasera, non ha fatto sicuramente rimpiangere pi√Ļ di tanto il grande ex¬†assente¬† fuoriuscito, sfoderando una prestazione perfetta, impeccabile e letale come le lame di un rasoio (per stare a tema ‚ÄúHeavy Metal¬†Maniac‚ÄĚ). Dan¬†Beehler¬†(sempre simpatico e disponibile) √® il solito metronomo perfetto, batterista e vocalist navigato, incapace di sbagliare una sola nota, mettendoci la stessa passione e convinzione¬† di trent‚Äôanni fa, il vero cuore pulsante del sound degli EXCITER! Allan¬†Johson¬†√® invece un veterano e trascinatore unico, il¬†classico¬† animale¬†da palco, un bassista ecclettico, tanto bravo con il quattro corde¬†¬† quanto nel calarsi nel¬† ruolo di seconda voce a supporto di Dan. Si parte a razzo con ‚ÄúViolence¬†& Force‚ÄĚ e il delirio in sala inizia a prendere la sua forma pi√Ļ estrema, dove¬†i¬† fans¬†pi√Ļ giovani danno vita a uno dei tanti poghi sin troppo esuberanti ed esagerati sotto il palco che si susseguiranno in continuazione fino a fine concerto , che talvolta renderanno¬† difficoltosa la convivenza con chi¬†vuole solo godersi lo spettacolo a pochi metri di distanza senza ricevere calci e pugni continuamente e gratuitamente. La mattanza continua inesorabile, ed ecco che ci vengono¬†¬† sparati¬† in faccia, e¬† senza alcuna piet√† ,¬† altri due classici ‚ÄúStand Up And¬†Fight‚ÄĚ e ‚ÄúVictim¬†Of¬†Sacrifice‚ÄĚ , capaci di far¬† vibrare anche le porte del locale per quanta rabbia possiedano¬† ancora oggi! ‚ÄúDie In The Night‚ÄĚ √®¬† un piccolo¬† capolavoro estratto da ‚ÄúUnveiling¬†The¬†Wicked‚ÄĚ, che ruggisce come un leone in gabbia, sputata fuori¬† dalla voce aggressiva e radente¬†¬† di un¬†Beehler¬†davvero in grande spolvero fisco e vocale. ‚ÄúIron Dogs‚ÄĚ , ‚ÄúRising¬†Of The Dead‚ÄĚ ed ‚ÄúHeavy Metal¬†Maniac‚ÄĚ sono un trittico da carneficina umana, che non lascia scampo o vie di fuga, come letale lo √®¬† l‚Äôaccoppiata ‚ÄúLiving Evil‚ÄĚ e ‚ÄúBreakdawn¬†The¬†Walls‚ÄĚ, dal bellissimo ‚ÄúUnvelling¬†The¬†Wicked‚ÄĚ, tutto ci√≤ prima di ritornare con ‚ÄúBlack Witch‚ÄĚal primo album¬† ‚ÄúHeavy Metal¬†Maniac‚ÄĚ, sul quale album √® incentrato peraltro il tour celebrativo in questione e buona parte della scaletta . ‚ÄúFeel¬†The¬†Knife¬†‚Äú e ‚ÄúPounding¬†Metal ‚Äú, mandano in subbuglio¬† delirante¬† ogni¬†metalheads¬† presente , creando nel ritornello del pezzo¬† quasi una simbiosi con i connazionali ANVIL.. ‚ÄúPounding¬†Metal.. HM‚ÄĚ!!! Prima del gran finale, il giovane¬†Dekay¬†ci¬†da‚Äô¬†un altro saggio della sua bravura, producendosi in un assolo chitarristico di ottimo livello tecnico‚Ķ ma √® solo una tregua momentanea ‚ĶDan¬†e‚Äô¬†gi√† pronto dietro la sua batteria, in¬†postazione per¬†gli assalti finali ‚Ķ‚ÄĚBeyond The Gates Of¬†Doom‚ÄĚ, da ‚ÄúLong Live The¬†Loud‚Ä̬†e‚Äô¬† l‚Äôapripista dell‚Äôomonimo pezzo del medesimo suonato subito dopo¬† in rapida sequenza. ‚ÄúWorld War III‚ÄĚ, secondo copione (e scaletta), avrebbe l‚Äôintenzione e la parvenza¬†di essere¬† l‚Äôatto finale‚Ķ ma √® solo un‚Äô¬†ipotesi ben presto smentita dai fatti, perch√© noi non siamo ancora stanchi e sazi¬† degli EXCITER, e quindi, dopo essere stati lungamente acclamati e incitati a gran voce, eccoci accontentati e¬† serviti a dovere, con¬† una rivisitazione al fulmicotone e roboante¬† di ‚ÄúIron¬†Fist‚ÄĚ, uno¬† dei tanti classici dei leggendari e indimenticati¬†Motorhead! Un concerto da antologia, d‚Äôaltri tempi come si direbbe, come in fondo lo √® la musica degli EXCITER, che con il loro Speed/thrash anni 80, sono riusciti nell‚Äôintento di¬† riunire in una fredda ed umida¬† serata di inizio Dicembre , almeno tre generazioni sotto un’unica bandiera e un solo credo.. quello del Metallo! Long Live EXCITER!¬†

 

 

Un  sentito  grazie a tutto il gentilissimo staff dello Slaughter di Paderno Dugnano per averci ospitato, e in particolar modo a  Max Iantorno e ad Apocalypse Extreme  Agency promotrice/ organizzatrice dell’evento.  

 

Alessandro Masetto  

 


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Rita Rose Profeta

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