Crying Steel @The Factory, S.Martino B.A. (Verona) (testo di Alessandro Masetto, foto Rose Profeta)

 

 CRYING STEEL+THE SIGN OF THE JACKAL +ROGUE DEAL  

        Sabato 15 Febbraio 2020@The Factory-S.Martino B.A. (Verona) 

 

 

¬†Dopo averci deliziato con¬†i¬†GOBLIN¬†¬† in occasione della prima data inaugurale della nuova location, il¬†Factory¬†torna all’assalto¬†e pi√Ļ carico che mai, ribadendo e bissando il grande successo dello scorso week-end, in maniera decisamente pi√Ļ incisiva e ‚Äúviolenta”, organizzando per l‚Äôoccasione speciale¬†una serata all’insegna¬†del Metal italiano pi√Ļ classico e viscerale, di vecchio stampo e pura attitudine¬†¬†ottantiana¬†. Vengono scelti come¬†headlinear¬†e testa di serie, gli storici¬†CRYNG STEEL¬†di Bologna,¬†monicker¬†che, (almeno per molti speriamo), non necessita¬†di grandi presentazioni, in particolare per chi √® nato pi√Ļ di qualche annetto fa¬†o pi√Ļ semplicemente si √® formato musicalmente con l‚ÄôHM.¬† Ad affiancare gli emiliani, ci sono i trentini¬†THE SIGN OF THE JACKAL, (che mancavano da un bel po‚Äô di tempo da queste parti), preceduti dai ‚Äúpadroni di casa‚ÄĚ, i veronesi¬†¬†ROGUE¬†DEAL,¬†freschi del loro nuovo EP. Il pubblico presente √® stato sufficientemente in linea con i numeri per questo tipo di eventi, ma (cosa fondamentale), anche¬†¬† sufficientemente casinista e¬†rumoroso, facendosi sentire in modo persistente e continuo dall’inizio alla fine, contribuendo ad alzare in modo considerevolmente il livello di gradimento e divertimento generale di tutti, in un clima di pura festa ed¬†amicizia, che¬†ha unito fans e¬†bands¬†! Un vero Metal Party insomma, e fatto con i¬†contro cazzi, per riassumere in breve‚ĶUn ringraziamento speciale infine, da parte¬†nostra e di¬†Relics-Controsuoni, va fatto¬†agli amici Matteo, Carola e Bruce per averci gentilmente ospitati, che si sommano ai nostri personalissimi¬†complimenti¬†¬† per aver messo a segno un altro e riuscitissimo evento a Verona, dando continuit√† positiva al progetto! Suoni e luci ottime, come gi√† consolidato ed appurato. Avanti cos√¨ Raga!¬† ¬†

 

ROGUE DEAL 

 

The¬†Factory¬†-21:30… ‚ÄúPoche¬†ciacoe..tanti fatti‚ÄĚ! Tradotto per chi non √® Veneto ‚ÄúPoche chiacchiere¬†e molti fatti‚ÄĚ! E in effetti con la loro miscela superclassica di puro NWOBHM i¬†ROGUE DEAL, lasciano¬†poco spazio all’immaginazione, facendo capire bene¬†di che pasta sono fatti. Il loro sound √® debitore in egual misura tanto¬†ai primi¬†Tygers¬†Of Pan¬†Tang¬†, quanto ai¬† vecchi Tokyo¬†Blade, con una buona dose di Maiden alla ‚ÄúKillers‚ÄĚ. Velocit√†, buona tecnica individuale, ma soprattutto tanta attitudine! Tutto qua? Sarebbe in realt√† pi√Ļ che sufficiente, ma dalla loro mettono in campo anche¬†personalit√†, determinazione e ‚Äúagitazione‚Ä̬†headbangers¬†,che genera un bel ‚Äúpogo‚ÄĚ sotto il palco. ‚ÄúNight Ranger‚ÄĚ, ‚ÄúCondemned O Power‚ÄĚ, ‚ÄúI‚ÄôVe¬†Been¬†To¬†Hell‚ÄĚ, sono veri assalti alla diligenza, diretti e senza fronzoli, incalzati e sostenuti¬†¬† dalle urla provenienti¬†¬† dall‚Äôugola di¬† Michele ‚ÄúTurk‚ÄĚ Turco, un vero¬† mattatore, agghindato a tema british¬† NWOBHM con tanto di bracciale con borchie killer, con tanto di cappellino da baseball e occhiali da sole, portati con la giusta¬† irriverenza e arroganza, in abbinamento con lo smanicato di preziose¬† patch d‚Äôannata! Graffiano pure le ritmiche di ‚ÄúCiosky‚ÄĚ al basso e Nicola Danese alla batteria, particolarmente pungenti in ‚ÄúGenghis¬†Ghatto‚ÄĚ e in ‚ÄúVictims¬†Of¬†Ourselves‚ÄĚ! Matteo¬†Finato¬†non √® per√≤ il ‚Äúterzo incomodo‚ÄĚ e i¬†ROGUE DEAL, devono¬†spesso passare per le sue trame e i suoi servigi chitarristi per creare questa combustione incendiaria, altamente infiammabile. ‚Äú(You‚Äôre¬†Gonna) Take Me¬†Higher‚ÄĚ,¬†e‚Äô¬†l‚Äôultimo atto conclusivo, che¬†congeda i¬†Metallers¬† veronesi tra applausi meritatissimi, consapevoli di aver suonato bene e di aver fatto una gran¬†¬† bella figura¬† tra le ‚Äúmura amiche‚ÄĚ del¬†Factory!¬†

 

 

THE SIGN OF THE JACKAL  

 

Era da un bel po‚Äô di tempo che ne avevamo perso le tracce dei trentini¬†THE SIGN OF THE JACKAL,¬†e per quanto visto stasera sul palco del¬†Factory, direi che √® stato un vero peccato. La band formatasi a Rovereto nel 2008, √® dedita ad un Heavy/Speed di evidente estrazione¬†ottantiana, con molti rimandi ai primi¬†Warlock,¬†Accept, Black Knight e¬†Malteze. Con all’attivo¬†due 7‚ÄĚ e due album di ottima fattura, hanno nel tempo ricevuto¬†molti consensi anche all’estero, dove in passato hanno calcato il palco di prestigiosi festival Europei quali quelli del¬†Keep¬†It¬†True (Germania), Heavy Sound Festival (Belgio), Mountain Of Madness (Austria), oltre agli ex¬†(purtroppo) prestigiosi festival italiani, quali l‚ÄôHeavy Metal Night e il Play¬†It¬†Loud. Direi quindi, che gli ingredienti per mettere ossa nel tritacarne e a ‚Äúferro e fuoco ‚Äútutto e tutti ci sono alla grande, senza sconti¬†¬† per nessuno! Gi√† solo a livello scenico vedere sul palco questi cinque¬†defenders, difensori del¬†verbo‚ÄĚtrue‚ÄĚ √® una¬† libidine per gli occhi, in cui¬† si assiste ad un esplosione di toppe vintage¬† su smanicati ricchi di spille, cinture borchiate, cartucciere, capelli lunghi sostenuti da fascette, nastri, leggings, catene, scarpe da ginnastica alte‚Ķse a tutto¬† questo, aggiungiamo la rabbia ,la potenza e la velocit√† esecutiva, direi che l‚Äôorgia Metallica¬† √® completa! La setlist¬†sar√† stasera maggiormente incentrata sul bellissimo e ultimo lavoro intitolato¬†‚ÄúBreaking The Spell‚ÄĚ (2018), senza trascurare il precedente ‚ÄúMark Of The¬†Beast¬†‚Äú(2013), dal quale sentiremo ‚ÄúPaura nella citt√† dei morti viventi‚ÄĚ, la corrosiva ‚ÄúNight Of The¬†Undead‚ÄĚ, e la tagliente ‚ÄúHeavy Metal¬†Demons‚ÄĚ che non risente affatto il confronto con il materiale pi√Ļ recente. Si parte con le mitraglie protese e i cannoni disposti in prima linea, con il trittico iniziale¬† ‚ÄúNight¬†Curse‚ÄĚ, ‚ÄúClass Of 1999‚ÄĚ, ‚ÄúMark Of The¬†Beast‚ÄĚ, dove non pu√≤ che sobbalzare subito all’orecchio¬†la voce squillante e potente¬†¬† di Laura ‚ÄúDemons¬†Queen‚ÄĚ, una vera Lady Metal ‚ÄúDenim & Leather‚ÄĚ (per dirla alla¬†Saxon), aggressiva e padrona della scena, dove i rimandi stilistici a Doro¬†Pesch¬†(epoca¬†¬†Warlock) e Leather Leone si sprecano. Bob ‚ÄúHarlock‚ÄĚ e Max, formano una coppia d‚Äôasce granitica e solida, ottimamente sostenuti da¬†¬†Nik¬†‚ÄúDevildrunk‚ÄĚ al basso e da Corra ‚ÄúHellblazer‚ÄĚ , che¬† a loro volta dimostrano¬† di possedere e trasmettere grande sicurezza e coscienza dei propri¬† mezzi.¬†¬† ‚ÄúNightmare‚ÄĚ √® forse quella che ha maggior impressionato in setlist¬†tra i proposti¬†da ‚ÄúBreaking‚Ķ‚ÄĚ, ma non da meno lo sono certamente ‚ÄúHeavy Rocker‚ÄĚ ed ‚ÄúHeadbangers‚ÄĚ, un vero tributo e ovazione¬†del metallaro¬†defender!¬† C‚Äô√® stato anche il tempo di sentire un pezzo nuovo di zecca, completamente inedito, prima del gran finale a sorpresa:¬†Trick¬†Or¬†Treat¬†dei FASTWAY, dove gi√† dall’introduzione¬†delle prime note, le transenne hanno iniziato pericolosamente a vibrare e barcollare, con i fans in preda ad un’esaltazione collettiva in simbiosi perfetta a tre, Fans-¬†Sign– The¬†Factory! Concerto magistrale ed impeccabile, che mette un punto esclamativo per i¬†THE SIGN OF THE JACKAL, indiscutibilmente oggi¬†tra i maggiori esponenti del Metal Italiano, senza se e senza ma! TOTALI!¬†

 

 

CRYING STEEL  

 

CRYING STEEL- BOLOGNA- HEAVY METAL- 1981! Basterebbe solo questo titolo (scritto volutamente¬†in maiuscolo e a caratteri cubitali), per mettere di diritto nell‚ÄôOlimpo del Metal Italiano gli inossidabili¬†metallers¬† bolognesi¬† Franco Nipoti, Luca Ferri e¬† Angelo Franchini (il fondatore), anime e corpi pulsanti dei¬†CRYING STEEL!¬†Nonostante i continui cambi di line-up e¬†le rotazioni continue di cantanti che si sono avvicendate nel corso degli anni, che ne hanno minato inevitabilmente la stabilit√† e continuit√† sia in studio che in sede live.. Ma queste dinamiche non hanno n√© scoraggiato n√©‚Äô¬†mai piegato le ambizioni dei ‚Äúragazzi‚ÄĚ, che invece di gettare la spugna, hanno semmai¬†nel tempo trovato ancor maggiori motivazioni, e sempre la forza di rialzare la testa e con maggior determinazione, trovando¬†nuovi stimoli ed essendo ora come ora, pi√Ļ forti che mai! Il merito della loro¬†rinascita artistica e rilancio definitivo √® stato indubbiamente da condividere con la¬†solidit√† ritrovata grazie agli innesti dei talentuosi Luigi ‚ÄúJJ‚ÄĚ Frati e Mirko¬†Bacchilega, (rispettivamente bassista e vocalist), perni chiave ed assi portanti¬†della formazione attuale dei¬†CRYING STEEL.¬†Forse perch√© galvanizzati e responsabilizzati del fatto di essere i protagonisti principali di questa serata Metal al¬†Factory, o forse perch√© mancavano in Veneto da un po‚Äô di tempo, hanno sfoderato una prestazione da veri ‚ÄúDefender‚ÄĚ consumati¬†(per stare a tema con un loro brano), come solo dei¬†veterani sanno fare! Una scaletta incentrata molto sul bellissimo ultimo studio album ‚ÄúStay Steel ‚Äúdel 2018, registrato con l‚Äôindimenticabile ex vocalist dei TNT e SHY, Tony¬†Mills¬†(R.I.P), che prima di lasciare questa terra per passar a miglior vita, ha¬† prestato¬† la sua¬† meravigliosa ugola al servizio del Metal italiano, scegliendo di comporre un disco proprio coi¬†C.S.,¬†fregio e premio meritatissimo,¬† di cui si potranno vantare (giustamente) in eterno. E¬†proprio con ‚ÄúHammerfall¬†‚Äú(da ‚ÄúStay Steel‚ÄĚ) inizia¬†lo show, dove Mirko sembra non risentire minimamente il confronto con il suo illustre celebre collega e pi√Ļ in generale con tutti gli altri bravi ex vocalist del passato, cantando e interpretando magistralmente a suo modo tutti i pezzi, con naturalezza e disinvoltura disarmante. ‚ÄúCrank¬†It¬†Up‚ÄĚ, ‚ÄúBlackout‚ÄĚ riproposte live acquistano (se possibile) ancor maggior vigore e potenza, intervallate da ‚ÄúShutdown¬†‚Äúe ‚ÄúBeverly Hills‚ÄĚ, estratti invece di ‚ÄúTime Stand¬†Steel‚ÄĚdel¬†2013. Per trovare le prime tracce del passato anni 80, bisogna attendere quasi met√† setlist, ma quando parte ‚ÄúAlone¬†Again‚ÄĚ non √® difficile trovare consenso incrociando gli sguardi dei pi√Ļ attempati ed ingrigiti supporters¬†¬† in sala. ‚ÄúBorn¬†In The¬†Fire‚ÄĚ , ‚ÄúName Of¬†Father‚ÄĚ sono due gemme preziose, che rispecchiano di luce propria, e che non tarderanno diventare dei super classici della band. Franco e¬†Luca ‚ÄúJJ‚ÄĚ, sono una macchina perfetta e collaudata, che si muove anche in sincronia perfetta‚Ķ Luca alla batteria e Angelo al basso¬†due metronomi sincronizzati, figli del tempo e del metallo d‚Äôannata…pezzi vintage molto rari, pregiati¬†e ricercati. Mirko, da vero¬†leader e trascinatore dal canto suo invece, dimostra che non sa solo cantare Metal molto¬†bene, ma pure di possedere un‚Äôinnata¬†capacit√† comunicativa, unita a¬†spontanea e contagiosa simpatia. ‚ÄúRaptor‚Ä̬†e‚Äô¬†l‚Äôunico pezzo presente da ‚ÄúThe Steel¬†Is¬†Back‚ÄĚ, mentre su ‚ÄúTime‚Ķ‚ÄĚ si punta ancora calando fiches vincenti quali ‚ÄúDefender‚ÄĚ , ‚ÄúRockin‚ÄôTrain‚ÄĚ, ‚ÄúHeaven‚Äôs¬†Rock‚ÄĚ,¬† cavalli di battaglia¬† sempre vincenti e sicuri, che ci¬† svelano anche¬† un dettaglio particolare ‚Ķla scelta di aver suddiviso in questi due tronconi specifici la scaletta, puntando sui brani del nuovo materiale¬† e su ‚ÄúTime Stand Steel‚ÄĚ, che √® il disco pi√Ļ melodico del passato, porta inevitabilmente a farci pensare, riflettere e supporre¬† che l‚Äôintenzione dei¬†C.S.¬†del futuro sia sempre quella di suonare del¬† Metal puro ‚Äúzero mode‚ÄĚ (e ci mancherebbe !), ma con un occhio pi√Ļ attento alla melodia e alla ritmica che in passato.. tesi peraltro, che se fosse avvalsa, avrebbe non solo la mia approvazione, ma credo pure quella della¬†stragrande maggioranza dei fans! Al passato comunque, a cui sono fortemente debitori, non possono certo voltare le spalle o trascurare, e per il gran finale eccoci¬†sparate a razzo la corrosiva e¬†metallosa¬† ‚ÄúRunning Like A¬†Wolf‚ÄĚ (dal primo EP omonimo), seguita senza respiro dalla¬† storica ‚ÄúThundergods‚ÄĚ dal taglio decisamente pi√Ļ NWOBHM! Avercene di band come i¬†CRYING¬†STEEL..¬†la¬†clonazione dei bolognesi dovrebbe essere votata come proposta di legge alla Camera e poi trasformarsi in¬†LEGGE al Senato! Ma loro sono¬†per noi comunque gi√†‚Äô dei Senatori a Vita dell‚ÄôHM! IMMORTALI! Forever CRYING STEEL!!!!¬†

 

 

 

Alessandro Masetto  

 

 


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Rita Rose Profeta

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