MUSE: album solista per Matt Bellamy

Matt Bellamy ha acquistato la Fender Telecaster con cui Jeff Buckley ha registrato l’album ”Grace” del 1995, e l’ha usata per registrare una versione di ”Guiding Lights” dei Muse per il suo nuovo album solista, ”Cryosleep” che uscirĂ  in vinile in edizione limitata occasione del Record Store Day del prossimo 17 giugno.

“Ho fatto di tutto per accertarmi e certificare che fosse proprio la chitarra di Jeff. Ho parlato con la sua famiglia, gli amici e i collaboratori. Non l’ho comprata per appenderla al muro in casa e farla vedere, ma per fare in modo che continui a fare musica. Mi piace pensare che Jeff sarebbe d’accordo”.

Matthew Bellamy, cantante dei Muse.

Oltre a ”Guiding Lights” e alle versioni inedite di altri due pezzi dei Muse, ”Unintended” e ”Take a Bow”, l’album ”Cryosleep” contiene una cover di ”Bridge Over Troubled Water” di Simon & Garfunkel, ”Pray” dalla colonna sono di ”Il Trono di Spade” e il singolo solista ”Tomorrow’s World”.

Il cantante e chitarrista dei Muse è un grande collezionista di strumenti (nel 2019 si è comprato il laboratorio di liutai del Devon che costruisce le sue chitarre da 20 anni, Manson Guitar): ha detto di aver usato la chitarra di Jeff Buckley anche per registrare un pezzo con il suo progetto The Jaded Hearts Club, la cover band dei Beatles e dei classici della Motown creata con Miles Kane, Nic Chester e Graham Coxon.

“Spero di poterla usare anche nel prossimo album dei MuseÂť.

– Matthew Bellamy, cantante dei Muse

Un album che sarĂ  ispirato “al caos e alle proteste degli ultimi anni” e che, per registrarlo, la band ha detto di avere intenzione di tornare nella loro piccola cittĂ , Teignmouth nel Devon dove tutto è cominciato nel 1994, quando si chiamavano ancora Rocket Baby Dolls, “è un modo per resettare tutto, tornare fisicamente al livello zero della nostra storia“.

Matt Bellamy, Dominc Howard e Chris Wolstenholme, che si sono conosciuti al liceo, se ne sono andati da Teignmouth. Subito dopo aver vinto un concorso per band emergenti come Rocket Baby Dolls e aver cambiato nome, hanno fatto i loro primi concerti a Londra e Manchester come supporto degli Skunk Anansie.

La band ha poi esordito nel 1998 con il primo EP ”Muse”, pubblicato dall’etichetta indipendente Dangerous degli studi Sawmills in Cornovaglia, prima di firmare con Mavericks Record e pubblicare ”Showbiz” nel 1999 e ”Origin of Symmetry” nel 2001.

Per festeggiare il ventesimo anniversario di ”Origin of Symmetry”, i Muse hanno anche detto di aver pensato ad un concerto speciale nella loro cittĂ .

“L’idea è quella di tornare in studio, fare un nuovo album e poi partire in tour, sperando che finiscano presto le limitazioni sui viaggi a causa della pandemia”.

– Muse

La copertina del disco:


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Arianna Govoni

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