BLACK MIDI: Cavalcade

Per tutti gli appassionati di rock alternativo, questo 2021 sta regalando luccicanti perle provenienti dall’Inghilterra. I debutti di gruppi come i Black Country, New Road, degli Squid o l’ultimo degli Shame hanno regalato nuova linfa vitale al post punk ibridato con l’art rock. Oggi però ci soffermiamo sulla nuova fatica da parte di coloro che potremmo quasi relegarli a iniziatori di questa corrente, ossia i Black Midi. Questi si fecero notare nel 2019 con un disco esplosivo dal nome Schlagenheim, lavoro nel quale il math e il post punk si fondevano creando un sound schizofrenico ma calibrato in ogni…

Score

Artwork
Concept
Potenzialità

Conclusione : Siate pronti a prendere un valium dopo l'ascolto

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Per tutti gli appassionati di rock alternativo, questo 2021 sta regalando luccicanti perle provenienti dall’Inghilterra.

I debutti di gruppi come i Black Country, New Road, degli Squid o l’ultimo degli Shame hanno regalato nuova linfa vitale al post punk ibridato con l’art rock. Oggi però ci soffermiamo sulla nuova fatica da parte di coloro che potremmo quasi relegarli a iniziatori di questa corrente, ossia i Black Midi.

Questi si fecero notare nel 2019 con un disco esplosivo dal nome Schlagenheim, lavoro nel quale il math e il post punk si fondevano creando un sound schizofrenico ma calibrato in ogni sua angolazione, incontrando i favori entusiasti sia della critica che del pubblico all’epoca.

Inutile dire che le aspettative dietro questo Cavalcade erano altissime: tutti aspettavano con spasmodica ansia nuovo materiale da parte dei nostri, così per constatare se potevano essere veramente eletti come la “next big thing”, oppure interpretare il disco precedente come un fulmine a ciel sereno ma destinato a non ripetersi.

Senza tenervi sulle spine troppo a lungo, la nuova opera creata dai black midi è semplicemente brillante, un caleidoscopio di ritmiche squilibrate, influenze funk/fusion e inserti di violini e sassofoni impazziti; insomma un calderone di elementi tra i più disparati, ma amalgamati così bene creando un’esperienza nel quale ci si perde con piacere.

John L, brano apripista, profetizza quello che si incontrerà andando avanti con l’ascolto: come si preme play si viene travolti da melodie nervose e taglienti mentre l’umore del brano muta a suo piacimento.

Immediatamente dopo questa scheggia impazzita, i nostri sono pronti a lasciare sbigottito l’ascoltatore con la successiva Marlene Dietrich, una raffinata e a tratti romantica bossa nova con tanto di sezione d’archi.

Cavalcade si comporta così, lasciando sbigottiti per la sfacciataggine con cui i Black Midi si divertono a creare sempre qualcosa di inaspettato, che sia il folk della finale Ascending Forth, il post rock di Diamond Stuff o il prog di Slow.

Cavalcade è un disco cervellotico e pieno di intrecci così complessi da creare una matassa visivamente rappresentata perfettamente dalla folle copertina.

I black midi sfidano qualsiasi limite per creare qualcosa di personale ed originale, ascolto quasi obbligato di quest’anno.

Tracklist:

  1. John L
  2. Marlene Dietrich
  3. Chondromalacia Patella
  4. Slow
  5. Diamond Stuff
  6. Dethroned
  7. Hogwash and Balderdash
  8. Ascending Forth


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Francesco Sermarini

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