EXTREME – Six

Dopo 15 anni dal precedente album "Suadades of Rock", oggi √® stato finalmente pubblicato il nuovo lavoro degli Extreme, dal titolo "Six" come in numero dei loro LP. Un simile lungo periodo di attesa ha senz'altro ingenerato un enorme aspettativa nei milione di fans in giro per il mondo, aspettativa che, lo diciamo subito, a nostro avviso √® stata per√≤ in gran parte tradita. Il disco infatti, seppur tutto sommato piacevole all'ascolto, risulta un insieme non molto coerente di stili ed interpretazioni artistiche, con una particolare ridondanza di ballate che, a volte, risulta quasi difficile distinguere tra loro. L'avvio…

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Dopo 15 anni dal precedente album “Suadades of Rock”, oggi √® stato finalmente pubblicato il nuovo lavoro degli Extreme, dal titolo “Six” come in numero dei loro LP.

Un simile lungo periodo di attesa ha senz’altro ingenerato un enorme aspettativa nei milione di fans in giro per il mondo, aspettativa che, lo diciamo subito, a nostro avviso √® stata per√≤ in gran parte tradita.

Il disco infatti, seppur tutto sommato piacevole all’ascolto, risulta un insieme non molto coerente di stili ed interpretazioni artistiche, con una particolare ridondanza di ballate che, a volte, risulta quasi difficile distinguere tra loro.

L’avvio √® energico, col brano “Rise“, e lascia di stucco per la sua carica musicale che quasi rasenta uno stile metal, ma dopo i primi tre brani ecco che cominciano a susseguirsi una serie di ballads, addirittura cinque, che non solo mal si legano con l’incipit dell’album, ma che forse rischiano di sbilanciarlo pesantemente verso un genere non propriamente rock.

Il brano “Beautiful girls“, poi, sembra uscito dalle casse di una discoteca sulla spiaggia, al punto che viene istintivo controllare che non sia partita per sbaglio una canzone di un altro gruppo musicale durante la riproduzione.

¬†Gary Cherone √® sempre un grande artista che riesce a donare bellissime performance canore¬† con brani dolci quali ‚ÄúSmall Town Beautiful‚ÄĚ, ‚ÄúOther Side Of The Rainbow‚ÄĚ o ‚ÄúHurricane‚ÄĚ, ma per il resto il disco appare forse un po’ “forzato”.
 

Senza dubbio maggiore interesse lo suscita la performance  di Nuno Bettencourt, che mette in evidenza tutto il suo gusto e virtuosismo, sia con la chitarra elettrica che con quella acustica, e forse questo disco appare piuttosto il suo palcoscenico personale.

In definitiva un album non male, ma solo perchè suonato da grandi artisti che han contribuito a fare la storia del rock.

Aspettative a parte, infatti, il lavoro manca di fantasia e di coerenza, cosi come di sorpresa.
Insomma, dagli Extreme, chiusi per 15 anni in sala prove, ci aspettavamo ben altro.

Ascolta il disco https://open.spotify.com/album/1iqlyEyWWbhH5mRIb5P5qS


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Paolo Guidone

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