ROYAL BLOOD -Back to the Water Below

I Royal Blood tornano sulla scena musicale con un nuovo lavoro: Back to the Water Below. Il duo di Brighton ha infatti pubblicato il loro quarto album in studio, arrivato a distanza di due anni da "Typhoons". Si tratta della prima effettiva produzione realizzata interamente dai due artisti inglesi, Ben e Mike, senza l'intervento di altri collaboratori. Il disco non si discosta dal loro inconfondibile e caratteristico stile, anzi segue le scie dell'album d'esordio, "Royal Blood", aggiungendo sonorit√† riprese dal rock britannico anni '90 e non solo. Gi√† a partire dall'opening track Mountains At Midnight il duo rivela tutta…

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I Royal Blood tornano sulla scena musicale con un nuovo lavoro: Back to the Water Below.

Il duo di Brighton ha infatti pubblicato il loro quarto album in studio, arrivato a distanza di due anni da “Typhoons”.

Si tratta della prima effettiva produzione realizzata interamente dai due artisti inglesi, Ben e Mike, senza l’intervento di altri collaboratori.

Il disco non si discosta dal loro inconfondibile e caratteristico stile, anzi segue le scie dell’album d’esordio, “Royal Blood”, aggiungendo sonorit√† riprese dal rock britannico anni ’90 e non solo.

Gi√† a partire dall’opening track Mountains At Midnight il duo rivela tutta la potenza musicale, complice l’ampio utilizzo di distorsioni al basso, che in poco pi√Ļ di 30 minuti, spalmati in 10 tracce, si evolvono in un crescendo, alternandosi con brani che si avvicinano in maniera incalzante agli Oasis e alle loro melodie facilmente riscontrabili in Wonderwall o Champagne Supernova.

Il disco prosegue in maniera musicalmente oscillante, chiamando in causa sonorit√† “nuove” agli ascoltatori pi√Ļ fedeli. Lo stesso Ben, batterista del duo inglese, in una recente intervista aveva dichiarato esplicitamente: “Sono le canzoni a comandare e se questo significa avere un disco piuttosto vario √® quello che vogliamo, invece che cercare di incastrare tutto nello stesso mondo. Di conseguenza abbiamo realizzato un album che √® un po‚Äô una montagna russa. √ą tutto ci√≤ che potevamo fare”.

Ed ecco che, per l’appunto, il terzo brano Pull Me Through accantona per un momento la presenza incalzante della batteria per lasciare spazio al pianoforte che accompagna la voce di Mike: quest’ultimo, per favorire un momentaneo “cambio di rotta”, mette anch’egli da parte il basso.

Un susseguirsi di melodie e sonorit√† che ci trasporta nell’atmosfera dei quattro di Sheffield, gli “Arctic Monkeys”, per poi tornare ai caratteri intensi e duri tipici del garage rock.

Un disco insomma che, a discolpa della lunghezza apparentemente discutibile, riesce a trasportare in epoche musicali diversi e divertire allo stesso tempo. Il consiglio √® ascoltarlo tutto d’un fiato.

Ascolta qui: Back to the Water Below

Tracklist:

  • Mountains At Midnight
  • Shiner In The Dark
  • Pull Me Through
  • The Firing Line
  • Tell Me When It’s Too Late
  • Triggers
  • How Many More Times
  • High Waters
  • There Goes My Cool
  • Waves


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Francesco Tusa

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