PETE ROTH TRIO feat. BILL BRUFORD + MATT SCHOFIELD TRIO: Live a Teramo (Testo e foto di Giovanni “Gian Rock” Cionci)
Una serata di musica ad altissimo livello ha animato Piazza Sant’Anna, a Teramo, lo scorso 18 Luglio, nell’ambito della rassegna estiva “Let’s Get Lost – Storie di uomini e di jazz”, portando sul palco due formazioni internazionali tra le più apprezzate del panorama fusion e blues contemporaneo: il trio del chitarrista Pete Roth con lo storico batterista Bill Bruford, e, a seguire, il celebre Matt Schofield Trio.
Pete Roth Trio feat. Bill Bruford
Ad aprire la serata, il set più sperimentale, quello del Pete Roth Trio con la partecipazione straordinaria di Bill Bruford, figura leggendaria del progressive rock (Yes, King Crimson) e oggi raffinato interprete della scena jazzistica. Il trio, completato da Mike Pratt al basso, ha proposto una musica densa, tecnica, attraversata da strutture ritmiche complesse e cambi di tempo improvvisi, che hanno messo in risalto tanto la precisione chirurgica della batteria di Bruford quanto la visione armonica aperta della chitarra di Roth. Jazz, rock e sperimentazione si sono fusi in un set che ha incuriosito e conquistato anche il pubblico meno avvezzo a certe avanguardie.
Questa la setlist dello show:
- How Insensitive
- Full Circle
- If Summer Had Its Ghosts
- New World
- Original Sin
- Billie’s Bounce
- Dancing With Grace
- Looking Forward
- Summertime
- Mr. PC











Matt Schofield Trio
A seguire, un cambio netto di atmosfera con il Matt Schofield Trio, formazione britannica guidata dal chitarrista e cantante considerato tra i migliori interpreti del blues moderno. Il suo stile inconfondibile, che unisce la tradizione afroamericana a sonorità jazz e funk, ha scaldato la platea con brani originali e interpretazioni dal groove irresistibile. Bending eleganti, assoli carichi di espressività, interplay serrato tra i musicisti e una presenza scenica coinvolgente hanno fatto di questa seconda parte della serata un vero e proprio viaggio emotivo attraverso il linguaggio del blues contemporaneo.
Tra i brani più applauditi della setlist di Schofield figurano Don’t Know What I’d Do, See Me Through e una grintosa versione di My Woman Has a Black Cat Bone, eseguita con piglio da autentico frontman. Non sono mancate spruzzate di illustri citazioni, da Santana a Clapton a Hendrix, sapientemente inserite da Schofield qua e là nei suoi fraseggi.
La piazza di Teramo, calda di temperatura e di pubblico, ha offerto un’atmosfera intima, quasi raccolta. Il contrasto tra la sezione ritmica avanzata di Bruford/Roth e l’anima più “roots” del trio di Schofield ha funzionato da equilibrio perfetto tra sperimentazione e emozione blues. Proprio grazie a questo perfetto equilibrio tra virtuosismo e comunicazione, tra tecnica e cuore, la serata si è conclusa sotto gli applausi convinti di un pubblico eterogeneo, unito dall’ascolto di due mondi musicali diversi ma complementari.
Vi lasciamo alla gallery del nostro Giovanni “Gian Rock” Cionci.













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