CRYSTAL LAKE + RESOLVE + HERIOT + AS WE STRAY live report @ Slaughter Club (MI) 30-07-2025
Scritto da Cerutti Giacomo
Cari amanti del metalcore ben ritrovati allo Slaughter Club di Paderno Dugnano, dove la Versus Music Project e Trivel hanno portato una band di spicco direttamente dal Giappone, loro sono i devastanti CRYSTAL LAKE accompagnati dai RESOLVE, HERIOT ed i nostri AS WE STRAY, avrebbero dovuto partecipare anche i COMPLAIN HC, purtroppo hanno disdetto per improvvisi problemi personali.
Il compito di aprire la serata spetta agli AS WE STRAY, nel locale sono presenti poche decine di persone, ma senza indugi partono con The Remedy dando un assaggio del loro metalcore, dalla nascita a Torino nel 2018 con all’attivo l’EP Nothing To Lose pubblicato nel 2022.
Dal loro primo lavoro eseguono solo Come n’ Get It, mentre tutto il resto del repertorio sono pezzi che andranno a comporre il debut album, nel sound oltre alla ritmica graffiante tracciata da Mark, e, le solide linee di basso curate da Alan, hanno inserito sonorità industrial per dare un tocco più moderno.
La ritmica è rinforzata dallo scalpitante Albe alla batteria, infine il frontman Dave completa il tutto con il suo growl, ma usando anche la voce pulita infatti sia nel cantato che nel sound non mancano le parti melodiche, inoltre anche Mark dà il suo apporto vocale sempre in growl.
La loro tenuta di palco è penalizzata dallo spazio ridotto a causa della strumentazione delle altre band, inoltre capitano frequenti problemi tecnici ma i nostri dimostrano sempre il massimo impegno, il supporto da parte dell’audience non è mai mancato e complessivamente sono stati apprezzati, rimaniamo in attesa dell’uscita del loro disco e speriamo di rivederli in un live più fortunato.
Setlist:
Intro
The Remedy
Broken Bones
Medley
Medicine
Lights
Fill The Distance
Come n’ Get It
Outro




La serata prosegue con i britannici HERIOT, nati nel 2014 con all’attivo il debut album Devoured By The Mouth Of Hell uscito l’anno scorso, il pubblico è un po’ aumentato e la fronwoman Debbie Gough chiede se siamo pronti, la risposta ovviamente è positiva e la band ricambia sulle note di Sentenced to the Blade.
Con il procedere dell’esibizione a seconda delle canzoni, il riffing sprigionato da Debbie eErhan Alman presenta tempistiche variabili ritmi costanti, rallentamenti, accelerazioni ed assoli graffianti, saldamente legati dalle robuste linee di basso lanciate da Jake Packer, e, sostenute dal buon lavoro alla batteria di Julian Gage abile nelcalibrare la sua potenza.
Debbie si dimostra energica e coinvolgente incitando i circle pit, sfoderando uno scream grezzo ed abrasivo talvolta in contrapposizione ad una tonalità pulita e dolce, fomentando l’audience che risponde con entusiasmo, inoltre anche Jake l’affianca con il suo growl, grazie alla loro energia hanno riscaldato ancora di più la serata, raccogliendo meritati applausi possono degnamente ritirarsi.
Setlist:
Sentenced to the Blade
Siege Lord
Near Vision
Demure
Foul Void
Soul Chasm
Solvent Gaze
Mourn
Opaline
At the Fortress Gate






Ora è il momento dei RESOLVE direttamente dalla Francia, hanno già un buon seguito alle spalle infatti il pubblico è più numeroso, accolti calorosamente attaccano diretti con Human, titletrack dell’ultimo terzo disco pubblicato nel 2023.
Sicuramente con loro si sale di livello, Antonin Carré sfodera una buona tecnica creando un riffing potente ed articolato, potenziato dai massicci giri di basso scagliati da Robin Mariat, mentre lo scalpitante Nathan Mariat picchia senza sosta su piatti e pelli, il sound è completato dal frontman Anthony Diliberto che si destreggia tra uno schiacciante growl ed una voce pulita e melodica.
Anthony e compagni tengono il palco alla grande, il loro dinamismo si diffonde in platea con moshpit e circle pit, i fans più accaniti stanno in prima fila a cantare, in generale il repertorio proposto riscuote buon successo, accompagnati da urla ed applausi si ritirano a testa alta, lasciando il palco ai tanto attesi headliner.
Setlist:
Human
Bloodlust
Move to Trash
Death Awaits
Molotov
Sandma
Smile
Emerald Skies
Of Silk and Straw
Older Days






Dopo queste tre esibizioni il numeroso pubblico è pronto per il gran finale, il forte calore pervade il locale e durante il cambio palco la tensione cresce, finalmente ecco entrare in scena i CRYSTAL LAKE, che spezzano le urla dei fans irrompendo con Mephisto.
L’impatto con il loro sound è come un frontale con un treno, YudaI Miyamoto unico membro originale è una mitragliatrice di riff affilati come lame, affiancato dall’altrettanto cruenta ritmica sferrata da T.J., i riff sono amalgamati dalle viscerali linee di basso sparate da Mitsuro, mentre Gaku Taura con un drum kit minimale picchia come uno schiacciasassi.
Ogni elemento funziona alla perfezione una vera macchina da guerra, i cambi di formazione dalla nascita nel 2002 non li hanno affatto indeboliti, al comando abbiamo John Robert frontman di grande carisma, che tiene in pugno il pubblico grazie al suo lacerante growl, ovviamente l’entusiasmo tra moshpit, circle pit, wall of death non cala nemmeno un secondo.
Ogni canzone tratta dal terzo, questo e quinto disco più vari singoli, sono delle bastonate in faccia che generano headbanging spacca collo, i giapponesi sono vere e proprie schegge e concedendosi poche pause, non danno tregua ai fans sino ad Apollo durante la quale John sale sulla transenna per coinvolgere ulteriormente, il modo ideale per chiudere un’esibizione terremotante.
Stasera la potenza del metalcore ha assolutamente regnato allo Slaughter Club, complimenti a tutte le band che hanno dato anima e corpo per dare al pubblico un grande show, ringraziamo la Versus Music Project e Trivel per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!
Setlist:
SE (intro)
Mephisto
Disobey
Hail To The Fire
Six Feet Under
Machina
Aeon
Denial/Rebirth
The Sign
New Romancer
Watch Me Burn
Lost In Forever
Apollo








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