HALESTORM + BLOODYWOOD live report @ Alcatraz (MI) – 11-11-2025
Scritto da Cerutti Giacomo
Dopo solo due anni di distanza dall’ultimo concerto in Italia, la MC2 Live ha riportato sul palco dell’Alcatraz di Milano gli strepitosi HALESTORM, band divenuta negli anni una vera e propria icona dell’hard rock moderno, attualmente impegnata nel “nEVEREST Tour” in promozione a Everest, sesto disco pubblicato lo scorso agosto.
Ad accompagnarli in questo viaggio abbiamo una band che sta accrescendo il proprio successo, stiamo parlando dei BLOODYWOOD band indiana il cui sound fonde più generi, già reduci di una data SOLD OUT avvenuta a Milano proprio lo scorso marzo, si prospetta una serata carica d’energia vediamo come si è svolta.
Come sempre i fans più accaniti arrivano già dal mattino, quando in serata aprono i cancelli è presente un buon numero di persone, che durante l’attesa degli opener aumentano riempiendo il locale, quando le luci si spengono prendono posizione i BLOODYWOOD, fondati nel 2016 a Nuova Delhi dal chitarrista Karan Katyjar.
I primi ad entrare in scena sono il batterista e il percussionista, che rendono subito partecipe il pubblico facendo battere le mani a tempo, i loro compagni li raggiungono e l’accoglienza è calorosa, senza indugi partono sulle note di Gaddaar, riscaldando l’atmosfera con il loro particolare sound.
Il genere proposto è un alternative metal ispirato ai maestri Rage Against The Machine, Linkin Park, Limp Bizkit e System Of A Down, dove la tagliente ritmica scagliata da Karan viene abilmente fusa con le tipiche sonorità indiane, elementi folk e synth-pop aggiunti in base, il flauto suonato sempre da Karan, oltre al largo uso del Dhol ovvero un tamburo a testa doppia percosso con grande enfasi da Sarthak Pahwa.
La parte di percussioni rinforza ulteriormente il potente lavoro di batteria dello scalpitante Vishesh Singh, il sound è saldamente amalgamato dalle fluide e corpose linee di basso tracciate da Roshan Roy, infine a completare il tutto abbiamo ben due voci in lingua madre, Raoul Kerr canta in rap con ritmi costanti e brusche accelerazioni, aggiungendo al calderone una notevole influenza rap-metal, mentre Jayant Bhadula si destreggia bene tra voce pulita e growl.
Complessivamente si dimostrano estremamente dinamici e coesi, il loro potere di coinvolgimento cattura l’intero audience, grazie anche ad entrambi i frontman che incitano circle pit, wall of death oltre ad accucciarsi e saltare tutti insieme, e, cantare happy birthday al loro fonico.
Il repertorio proposto comprende canzoni dei dischi Rakshak (2022) e Nu Dheli (2025), che riscuotono molto successo inclusa la Bekhauf (feat. Babymetal), infine con Machi Bhasad (Expect a Riot) terminano un’esibizione eccezionale riuscendo a conquistare il numeroso pubblico, dal quale hanno sempre ricevuto un ottimo feedback, aprendo la strada ai tanto attesi headliner.
Setlist:
Gaddaar
Aaj
Dana Dan
Bekhauf
Nu Delhi
Halla Bol
Machi Bhasad (Expect a Riot)







Siamo giunti al culmine della serata, durante il cambio palco viene calato un telone bianco, la tensione dei fans dal target variegato è palpabile, finalmente la lunga attesa è finita le luci si spengono e si sollevano urla, sul telone retro illuminato si vedono le sagome della band che prende posizione, attaccano sulle note di Fallen Star e quando il telone cade, ecco i mitici HALESTORM capitanati dall’agguerrita Lizzy Hale accolti da un’ovazione.
Pronti e scattanti iniziano a sparare una canzone dopo l’altra, dando ovviamente maggior spazio al nuovo disco Everest, del quale sono molto apprezzati tutti i brani proposti, in particolare l’intensa Darkness Always Wins, le esplosive Rain Your Blood on Me e WATCH OUT!, e, le morbide How Will You Remember Me? e Like A Woman Can.
Dal passato traggono cavalli di battaglia prevalentemente dal secondo disco, mandando in delirio la folla che canta a squarciagola Love Bites (So Do I), I Miss the Misery e Freak Like Me, mentre dal primo e terzo disco eseguono hit come I Get Off, una parte di Familiar Taste of Poison e I Am The Fire.
La band dimostra tutta la sua tenacia ed ha energia da vendere, Joe Hottinger detiene una portentosa ritmica graffiata da taglienti assoli, che si appoggia sulle marcate linee di basso da parte di Josh Smith, il quale aggiunge anche melodie con la pianola, mentre Arejay picchia su piatti e pelli con potenza e precisione, intrattenendo con un assolo usando come da tradizione anche le bacchette giganti.
Infine al centro della scena, l’inossidabile Lizzy si destreggia con padronanza alla chitarra rinforzando la ritmica, e, alla pianola nelle parti melodiche a seconda delle canzoni, sfoggiando la sua ugola d’oro dalla quale sprigiona una voce versatile, passando dal timbro pulito al graffiante e variando di tonalità sino ad emettere urla folgoranti.
Con il suo invidiabile carisma tiene in pugno la folla, dimostrando sensibilità regalando personalmente plettri a chi compie gli anni, attenzione e rispetto nei confronti del pubblico, soprattutto quando si accorge che in platea succede qualcosa tanto che interviene la security, ferma lo show finché tutto non si è risolto assicurandosi che tutti stiano bene, toccante il momento in cui i fans gli cantano in coro “Sei bellissima” di Loredana Bertè.
Dopo Break In la band della Pennsylvania si ritira per una meritata pausa, anche il numeroso pubblico può riprendere fiato, visto che i loro idoli tornano all’attacco con in serbo tre pezzi terminando con Here’s To Us, brindando con shot di grappa e cantando tutti insieme creando un senso di fratellanza.
Un finale emozionante di una performance assolutamente superlativa, sommersi da urla ed applausi Lizzy e compagni possono ritirarsi vittoriosi, per aver segnato un altro traguardo nel nostro paese, esaltando ogni singolo spettatore dall’inizio alla fine dando anima e corpo, ringraziamo la MC2 Live per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!
Setlist:
Fallen Star
Mz. Hyde
I Get Off
Everest
I Gave You Everything (Extended Outro Guitar Solos)
Shiver
Darkness Always Wins
How Will You Remember Me?
I Am The Fire
Familiar Taste of Poison (snippet)
Rain Your Blood on Me
Drum Solo
Love Bites (So Do I)
WATCH OUT!
Freak Like Me
I Miss the Misery
Break In
Encore:
Like A Woman Can
I Like It Heavy
Here’s To Us












Relics | Rock Magazine relics-controsuoni.com | Ascoltiamo, valutiamo, guardiamo. Sapendo che nell'infinito navigano sicuramente nuovi suoni…









