HELLOWEEN + BEAST IN BLACK live report @ Unipol Forum – Assago (MI) – 19-11-2025

HELLOWEEN + BEAST IN BLACK live report @ Unipol Forum – Assago (MI) – 19-11-2025
Scritto da Cerutti Giacomo

Dopo tre anni dal loro ultimo passaggio nel nostro paese, i leggendari HELLOWEEN mostri sacri del power metal mondiale, fanno ritorno per un evento molto speciale, ovvero la celebrazione di ben quattro decadi, in questo tour propongono i loro grandi successi, canzoni mai eseguite e ovviamente alcune del nuovo disco Giants & Monsters pubblicato lo scorso agosto.

A differenza del precedente concerto abbiamo solo uno special guest, e, questo onore spetta ancora ai grandiosi BEAST IN BLACK, pronti a scaldare il pubblico con la loro energia, la MC2 Live ha messo in piedi un evento imperdibile per tutti gli amanti del power-heavy metal, che a migliaia affolleranno l’Unipol Forum di Assago (MI).

I fans più temerari addirittura hanno dormito in macchina, l’affluenza durante la giornata è lenta ma alla sera raggiungono qualche centinaio, quando aprono i cancelli la massa si scrolla di dosso tutto il freddo patito, così inizia l’invasione della platea in modo decisamente tortuoso in quanto è stata mal gestita dal personale addetto, ma l’importante è aver conquistato l’ambita posizione fronte palco e lungo la passerella centrale.

Durante l’attesa le persone da centinaia diventano migliaia occupando la platea e gli anelli, quando le luci si spengono si sollevano urla, preceduti dall’intro ecco prendere posizione i BEAST IN BLACK, l’accoglienza è molto calorosa in quanto è presente una folta schiera di fans, sempre più incrementata dalla loro nascita nel 2015 a Helsinky.

Senza indugi ricambiano il calore del pubblico partendo con Power of the Beast, singolo pubblicato l’anno scorso con il quale accendono l’atmosfera, proiettandoci nella loro dimensione heavy-power miscelata con una forte componente synth-pop, scelta stilistica che può piacere o meno soprattutto per i più puristi.

Essendo posizionato davanti alla pedana centrale al palco non posso controllare l’intero forum, ma intorno a me vedo buona parte del pubblico soprattutto più giovane carica d’entusiasmo, conosce bene le canzoni e canta trasportata dall’energia sprigionata dalla band, che propone hit da tutti e tre i dischi in particolare da From Hell With Love, sino al nuovo singolo Enter the Behelit uscito quest’anno.

I finlandesi dimostrano una solida tenuta di palco, il chitarrista fondatore Anton Kabanen detiene una ritmica tagliente conferendo la base heavy-power, al suo fianco non c’è Kasperi Heikkinen, in quanto ha lasciato la band a ottobre nel bel mezzo del tour, al suo posto è subentrato Daniel Freyberg dei Crownshift, assieme ad Anton tracciano potenti riff graffiati da assoli dimostrandosi un degno sostituto, dato che ha militato in varie band fra tutte i Children of Bodom e Bodom After Midnight.

L’influenza synth-pop in certe canzoni è prevalente, tanto da fondersi con le parti di batteria curate dal massiccio Atte Palokangas, sembrando una sorta di metal-dance amalgamata dalle corpose linee di basso ad opera di Máté Molnár, infine Yannis Papadopoulos si rivela un frontman carismatico dal forte potere coinvolgente, notevole la sua prestazione vocale nell’alternare voce pulita dal tono leggerissimo oppure marcata e graffiante.

La risposta del pubblico è positiva e l’entusiasmo non è mai calato, sino alla conclusiva No Surrender che chiude una performance di forte impatto, con la quale hanno soddisfatto pienamente i fans e ne avranno conquistati altrettanti, accompagnati da meritati applausi con di sottofondo Burning Heart dei Survivor, lasciano fieramente il palco annunciando che torneranno da headliner l’anno prossimo assieme ai Sonata Arctica e Frozen Crown.

Setlist:
Intro
Power of the Beast
Hardcore
From Hell With Love
Blood of a Lion
Cry Out for a Hero
Sweet True Lies
Enter the Behelit
Beast in Black
Die by the Blade
One Night in Tokyo
Blind and Frozen
No Surrender 2
Outro – Burning Heart (Survivor song)


L’esibizione dei Beast In Black è stata sicuramente un buon riscaldamento, ora il popolo del power metal non aspetta altro che l’arrivo delle sette zucche, un telone bianco con il loro logo copre lo stage e durante il cambio palco la tensione cresce, Let Me Entertain You di Robbie Williams precede l’inizio dell’apoteosi.

Alle 21,00 le luci si spengono e parte un video-interludio, la folla urla nel vedere il fondale si rompe formando due giganti occhi di zucca luminosi, poi crolla completamente e si apre un paesaggio tipicamente fantasy, dove dal cielo cadono tutte le cover dei loro dischi, i musicisti prendono posizione dopodiché attaccano con March of Time.

La canzone ideale con la quale i mitici HELLOWEEN, danno inizio alla celebrazione dei loro quarant’anni di carriera, ovviamente l’emozione generale è incontenibile, e, quando appaiono Michael Kiske e Andy Deris iniziando a cantare, la folla esplode in un boato che la festa abbia inizio!

Come il bassista fondatore Markus Grosskopf anticipò nell’annuncio dell’evento, il repertorio comprende canzoni nuove tratte da Giants & Monsters loro 17th creazione, classici cavalli di battaglia oltre a brani rispolverati dal passato ed alcuni mai eseguiti dal vivo, insomma la zucca può essere cucinata in vari modi e stasera ne avremo per tutti i gusti, i power metaller tedeschi hanno preparato per gli amati fans un buffet da leccarsi i baffi (la setlist parla da sola).

Parlando delle nuove canzoni sono sempre indice di variegata creatività, passando dall’accattivante This Is Tokio, all’intensa ed epica Into the Sun, la martellante Universe (Gravity for Hearts) e la divertente A Little Is a Little Too Much, che complessivamente riscuotono buon successo ricevendo copiosi applausi.

Senza dubbio le nuove hit sono di alto calibro vista l’esperienza dei mostri sacri del power, ma quando lanciano le pietre miliari rimaste scolpite nel cuore dei fans, parecchie tratte dai Keeper Of The Seven Keys si salvi chi può!

Future World, I Want Out, sino a “AAAHHHHHHH it’s Halloweeeeen” giusto per citarne alcune, fanno esplodere il forum cantate all’unisono come inni, ovviamente acclamatissime anche Hey Lord!, We Burn, Hell Was Made in Heaven e altre.

Ogni componente è in perfetta forma e tra loro regna una perfetta alchimia, la tenuta di palco è dinamica e ben strutturata, cantanti e musicisti cambiano spesso posizione sia sul palco sia sulla passerella, per dare ai fans una visione omogenea, inoltre ogni canzone è accompagnata da maestose proiezioni a tema, non mancano esplosioni di coriandoli, stelle filanti, colonne di fumo, e, magicamente il The Keeper prende vita sul maxi schermo per tre volte parlando alla folla, niente è lasciato al caso tutto è ben studiato nei minimi dettagli.

Il trio vincente Michael Weikat, Sasha Gerstner e Kai Hansen sono tre fonti inesauribili di travolgenti riff e fulminanti assoli, che confluiscono in un unico fiume in piena arricchito di melodie, che sfocia in platea arginato dalle massicce linee di basso conferite da Markus Grosskopf.

La power trinità formata da Kai Hansen, Michael Kiske e Andy Deris,sfoderano un full di voci micidiali dimostrando tutto il loro potenziale sia singolarmente sulle rispettive canzoni, sia in duetto perfettamente amalgamati tra cambi di registro, tonalità leggere ed acuti impressionanti, sicuramente degno di nota Kai che riporta agli esordi di Walls Of Jericho, cimentandosi con le devastanti Ride The Sky ed Heavy Metal (Is The Law), ovviamente il trio coinvolge il pubblico al massimo, porgendo i microfoni per i cori e facendo battere le mani a tempo prolungando qualche strofa.

Il motore pulsante Dani Löble picchia su piatti e pelli con tenacia e precisione, dando ulteriore potenza alla ritmica ed a metà concerto, intrattiene con un assolo mantenendo il pubblico acceso, ma ci tengo a precisare che l’entusiasmo è costante con dei picchi altissimi a seconda delle canzoni, tanto da scatenare moshpit e crowd surfing.

L’unico momento tranquillo della serata è il sipario acustico, dove Michael e Andy siedono su sgabelli in cima alla passerella, a turno suonano la chitarra intonando Yesterday dei The Beatles, ritornando poi sui loro passi con Pink Bubbles Go Ape e In The Middle Of A Heartbeat, molto toccanti dove la platea s’illumina di LED dei cellulari, dopodiché con A Tale That Wasn’t Right ad un certo punto vengono raggiunti dai compagni proseguendo in elettrico, si conclude così la prima parte dello show.

La folla per nulla esausta li acclama con enfasi sollevando l’ennesimo coro “Happy happy Helloween”, i nostri eroi tornano all’attacco con altre canzoni sopra citate, dopo l’omonima Halloween un’altra necessaria pausa prima dell’encore mozzafiato, dato che comprende la supersonica tripletta Eagle Fly Free, Power e Dr. Stein, terminando con il coro di Keeper Of The Seven Keys con finale prolungato in cima alla passerella.

Non c’è altro da dire hanno detto e fatto tutto loro! Gli HELLOWEEN dopo quattro decadi hanno completamente ribaltato l’Unipol Forum, celebrando il loro anniversario in modo spettacolare, suonando e cantando magistralmente ogni singola nota per più di due ore, mandando in visibilio la folla di fans che li ripagano con un frastuono di applausi, urla e cori, per avergli fatto vivere un evento che conserveranno nel cuore per sempre, ringraziamo la MC2 Live per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

Setlist:

Set 1:
Interlude
March of Time (with Andi Deris and Michael Kiske)
The King for a 1000 Years (with Andi Deris and Michael Kiske)
Future World (with Andi Deris and Michael Kiske, with intro snippet of “Gorgar”)
This Is Tokyo (with Andi Deris and Michael Kiske)
We Burn (with Andi Deris)
Twilight of the Gods (with Michael Kiske)
Ride the Sky (with Kai Hansen)
Into the Sun (with Andi Deris and Michael Kiske)
Hey Lord! (with Andi Deris)
Universe (Gravity for Hearts) (with Michael Kiske)
Hell Was Made in Heaven (with Andi Deris)
Drum solo
I Want Out (with Andi Deris and Michael Kiske)
Pink Bubbles Go Ape (with Andi Deris and Michael Kiske on acoustic guitar with snippet of Yesterday by The Beatles)
In The Middle Of A Heartbeat (with Andi Deris and Michael Kiske on acoustic guitar)
A Tale That Wasn’t Right (with Andi Deris and Michael Kiske, acoustic 1st part into full band electric)

Set 2:
A Little Is a Little Too Much (with Andi Deris and Michael Kiske)
Heavy Metal Is The Law (with Kai Hansen)
Halloween (with Andi Deris and Michael Kiske)

Encore:
Invitation (intro)
Eagle Fly Free (with Michael Kiske)
Power (with Andi Deris)
Dr. Stein (with Andi Deris and Michael Kiske)
Keeper Of The Seven Keys (with Andi Deris and Michael Kiske, only last chorus)


Commenti

Giacomo Cerutti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Click here to connect!