Venart Together all’Atlantico: quando la solidarietà fa rumore

Venart Together – Foto e report di Chiara Lucarelli

Roma, Atlantico Live, 7 novembre 2025.

Fuori il cielo sembra promettere pioggia, ma dentro la venue l’aria è già elettrica mezz’ora prima dell’inizio. Venart Together non è solo un concerto: è un grido di soliedarietà, un gesto politico fatto con le corde vocali, i riflettori e il cuore. Quella miscela un po’ rara in cui l’intrattenimento incontra il senso di responsabilità e decide di farsi carico – senza retorica – di qualcosa di più grande.

A traghettare il pubblico tra musica, parole e testimonianze ci pensano Fabius De Vivo e Mariasole Pollio, padroni di casa giovani ma già perfettamente a loro agio nel governare un palco che pulsa come un festival. Loro mettono il ritmo, il resto lo fanno gli artisti: una parata di nomi che potrebbe tranquillamente reggere il cartellone di un grande evento estivo, qui riuniti per sostenere le onlus Every Child Is My Child e Medici Senza Frontiere.

Ad aprire la serata le interpretazioni di noti volti del teatro e del cinema. Se la musica accenderà le danze, la recitazione si fa ora veicolo di significato e memoria.

Fabrizio Gifuni regala uno dei momenti più intensi della serata: voce bassa, presenza monumentale, parole che pesano come pietre e scivolano come acqua. Marco Leonardi, Celeste Dalla Porta, insieme agli stessi De Vivo e Pollio, alternano letture e brevi performance che ricordano al pubblico che l’arte non è solo intrattenimento, ma uno strumento di memoria collettiva.

Il cuore della serata batte forte quando sale sul palco Anna Foglietta, presidente di Every Child Is My Child: niente slogan, solo la lucidità di chi lavora ogni giorno nelle zone d’ombra del mondo. Ma la sala trattiene davvero il respiro quando parla Martina Marchiò, infermiera e responsabile medica di Medici Senza Frontiere a Gaza. La sua testimonianza è nuda, potente, impossibile da ascoltare senza sentirsi piccoli e allo stesso tempo necessari.

È qui che si capisce perché Venart si chiama Together: perché la distanza tra palco e platea si annulla, e il pubblico diventa parte della storia.

E poi la musica, ed è Fiorella Mannoia ad aprire le danze con quella autorevolezza che non ha bisogno di presentazioni: la sua voce attraversa la sala come un faro, limpida e ferma, portando con sé tutto ciò che di umano si può raccontare in tre minuti di canzone. Accanto a lei per un duetto fra “rosse” arriva Noemi, che sfodera grinta e soul come se il palco fosse casa sua, e prosegue la serata facendo vibrare la platea in una di quelle performance che ti ricordano perché certi timbri sono inconfondibili.

Il momento più contemporaneo arriva con Carl Brave, che porta il suo romanesco sornione e la sua estetica urban-pop, trasformando l’Atlantico in un microcosmo da blocco di periferia. Ditonellapiaga aggiunge colore, ironia e un’estetica pop sempre più definita: sul palco è magnetica, elegante e un po’ sovversiva.

Ad inframmezzare le performance degli artisti più noti, irrompe l’energia degli astri nascenti, perché da Amici arrivano Sarah Toscano, Petit, Aka7even, LDA, Nicolò Filippucci e Tancredi: generazioni diverse che convivono senza stonare, a dimostrazione che la solidarietà non ha età né genere musicale. I fan urlano, gli adulti sorridono, e il mix funziona meglio di quanto ci si aspetterebbe.

Organizzato da Fabius De Vivo insieme a White Rock e al regista Gianluca Manzetti, Venart Together dimostra che mettere insieme arte e solidarietà non è un esercizio di stile: è un’urgenza. Il risultato è una serata che non scivola mai nella retorica e che soprattutto non dimentica il suo obiettivo concreto: devolvere il ricavato a chi, nei territori più fragili del mondo, garantisce dignità, cure e futuro ai più deboli.

Roma, per una notte, ha visto cosa succede quando la cultura smette di parlarsi addosso e decide di fare qualcosa.

E se c’è una frase che riecheggia quando si accendono le luci in sala, è la più semplice possibile: insieme, sì, si può fare davvero la differenza.


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Chiara Lucarelli

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