Esce per la prima volta in Italia “ Bon The Last Highway, la storia mai raccontata di Bon Scott ” l’attesissima biografia del leggendario ex front man degli AC/DC, Bon Scott, a firma dei Jesse Fink, pubblicata in Italia da Il Castello – collana Chinaski, il 19 novembre 2025.

Jesse Fink ripercorre gli ultimi 30 anni dell’incredibile vita di Bon Scott e non lo fa con il solito approccio di una narrazione celebrativa o storica, quanto piuttosto con l’occhio e la penna di un vero detective, ed è già stata ribattezzata a livello internazionale come la bibbia assoluta sul frontman degli AC/DC.
Fink, infatti, ha girato in lungo e in largo per il mondo alla ricerca di amici, collaboratori, ex fidanzate, compagni di sbronze e vicini di casa del mitico Scott, raccogliendo una mole di informazioni ed aneddoti mai conosciuti prima e che svelano un aspetto inedito di quell’icona del Rock.
Questa biografia, seppur non esplicitamente, ha infatti anche il fine di cercare di far la luce sulle circostanze della morte del grande Bon Scott, avvenuta nel febbraio 1980 in circostanze mai del tutto chiarite. Le indagini furono infatti piuttosto frettolose e incomplete cercando di limitare il tutto ad una sorta di overdose, che pero’ non fu mai documentata scientificamente e con altre evidenti contraddizioni nei risultati di indagini.
Tutto questo ha comprensibilmente lasciato un alone di mistero che si è ingigantito con la reticenza del clan Young a parlare di quella terribile vicenda. Lo stesso Fink si è visto negare dai fratelli Young l’autorizzazione a intervistarli cosi come, a quanto sembra, essi avrebbero esteso tale divieto a rilasciare informazioni a riguardo anche agli altri membri dell’attuale band.
Questo atteggiamento non fa che riaccendere antiche illazioni e teorie oscure, che vedrebbero Bon come il reale autore dei testi di “Back in Black” , pubblicato appena 6 mesi dopo la sua morte, e che fu la vera svolta della celebre band degli AC/CD.

Tuttavia Fink offre anche uno spaccato inedito della rock star Scott, svelandone aspetti inattesi come una eccezionale sensibilità personale ed una grande sofferenza interiore, che lo tormentava. Ripercorre le forti tensioni all’interno della band, cosi come le voci di una sua decisione di lasciarla poco prima della sua morte.
Il libro offre poi un’interessante ed avvincente ipotesi alla “sliding doors”, ovvero immagina cosa sarebbe successo se Bon non fosse mai morto e se fosse rimasto lui il front man degli AC/DC, il tutto corredato da una straordinaria galleria fotografia e da documenti inediti
Un racconto imperdibile su una delle più grandi icone del Rock di sempre.
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